Statali, Naddeo (Aran): «Via le disparità di stipendio tra settori, il contratto si può firmare a novembre»

Domenica 7 Novembre 2021 di Andrea Bassi
Statali, Naddeo (Aran): «Via le disparità di stipendio tra settori, il contratto si può firmare a novembre»

Presidente dell'Aran Antonio Naddeo, nel pubblico impiego arriva per la prima volta un'area intermedia tra funzionari e dirigenti. Nel privato si chiamano quadri, nel pubblico invece?
«La legge, il decreto 80 sul reclutamento, ha previsto che la contrattazione debba inserire accanto alle tre aree già presenti, una quarta area per le alte professionalità».


Chi accoglierà questa nuova area?
«Nascerà vuota».


Vuota?
«Nel senso che nel momento in cui la creiamo non c'è nessuno che ha questa determinata qualifica».

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Come e con quali requisiti si potrà avere accesso?
«Con i concorsi, prima di tutto. Le amministrazioni, nell'ambito delle procedure autorizzate, potranno individuare dei posti per la quarta area. All'inizio sarà aperta all'esterno».


Quest'area è pensata per assorbire i professionisti che lavoreranno al Recovery?
«Il contratto non pensa solo al breve termine, ma da qui a 10 anni. Per come la immagino io quest'area accoglierà due tipi di profili, uno che potremmo definire gestionale, una sorta di vice-dirigente. E poi dei professionisti, che hanno determinate qualifiche. Se nell'ambito delle risorse del Recovery, che sono molte, devi assumere professionisti che abbiano le caratteristiche richieste, allora l'amministrazione con i soldi che ha fa dei concorsi per l'ingresso nell'area delle elevate professionalità».


Gli attuali funzionari pubblici possono aspirare ad entrare nella quarta area?
«Certo. Anzi, chi ha i requisiti richiesti per la quarta area, come dice la norma inserita dal ministro Brunetta nel decreto 80 sul reclutamento, potrà accedere con delle selezioni dall'interno, senza dover passare per il concorso, grazie ad una riserva del 50 per cento dei posti».


L'altra novità del contratto è che un ministeriale, un dipendente del Fisco e uno dell'Inps, che hanno stipendi diversi a parità di livello, guadagneranno la stessa cifra?
«Il nuovo ordinamento professionale che abbiamo proposto mira alla semplificazione. L'intenzione è di introdurre un modello unico per tutte le amministrazioni, basato su uno stipendio tabellare e valori differenziali uguali per tutti. Oggi tra le amministrazioni che fanno parte delle funzioni centrali ci sono valori economici differenti».


Chi ci guadagnerà e chi ci perderà?
«Per nessun dipendente in servizio il nuovo ordinamento comporterà una perdita».
Chi invece, come i ministeriali, ha uno stipendio di base più basso guadagnerà di più?
«Sì, ci sarà un adeguamento. Credo che il nuovo ordinamento professionale sia la più grande novità di questo contratto».


L'altra grande novità è la regolamentazione dello smart working?
«Quello che stiamo negoziando è il primo contratto collettivo nazionale in cui si regolamenta il lavoro agile. Nemmeno nel privato ci sono precedenti».

Sul tavolo ci sono due modelli di smart working: uno a obiettivi e uno a orario fisso. Perché?
«Perché il contratto deve mettere a disposizione del datore di lavoro degli strumenti. Anche il lavoro da remoto con vincolo di orario può essere uno strumento utile alle amministrazioni e ai lavoratori accanto a quello senza vincolo di orario e di luogo».
Che differenze ci saranno, oltre ai vincoli di orario, tra le due versioni del lavoro agile?
«Nel lavoro da remoto con vincoli di orario ci saranno tutti gli stessi istituti previsti dal contratto: buoni pasto, permessi, straordinari».


E per il lavoro a obiettivi?
«Se si lavora per obiettivi, nella contrattazione integrativa, si possono prevedere degli incentivi legati al raggiungimento degli obiettivi».


Quando firmerete il contratto?
«Sempre difficile fare previsioni. Se chiudiamo per novembre gli aumenti potrebbero arrivare in busta paga già a gennaio».

Ultimo aggiornamento: 07:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA