Screen-Time: è emergenza l'abuso di cellulare da parte dei bambini

Giovedì 19 Maggio 2022
Screen-Time: è emergenza l'abuso di cellulare da parte dei bambini

(Teleborsa) - Il 60% dei bambini ha il primo cellulare tra i 10 e gli 11 anni e inizia la vita in rete tra gli 11 e i 12 anni e l'80% dei bambini al di sotto dei 2 anni utilizza congegni elettronici. Dati allarmanti considerando che l'eccessivo screen-time favorisce la sedentarietà, l'isolamento, il sovrappeso e si associa a problematiche depressive nei giovani. È quanto emerge dal documento intitolato la "Salute dei Giovani e Stili di Vita: la Carta di Padova", che riporta le informazioni scientifiche disponibili sul ruolo degli stili di vita nei bambini e negli adolescenti, pubblicato dal Dipartimento Salute Donna e Bambino dell'Università di Padova con l'endorsement della Società Italiana di Pediatria (SIP) sulla rivista Frontiers in Pediatrics.

"Investire sulla salute dei giovani – afferma il professor Eugenio Baraldi, coordinatore del documento – è una priorità globale per prevenire le malattie croniche non trasmissibili (cardiovascolari, tumori, respiratorie, diabete, obesità, salute mentale), che causano ogni anno il 70% delle morti premature e assorbono la maggior parte delle risorse dei servizi sanitari".

Una delle attuali problematiche riguarda lo Screen-Time, inteso come il tempo trascorso davanti a uno schermo (es. TV, smartphones, tablets, accesso a internet e social network, videogames). Premesso che un moderato Screen-Time può essere positivo per il benessere dei giovani, favorendo le connessioni sociali e le capacità di apprendimento, tuttavia vi è un abuso nell'uso dei congegni elettronici che spesso porta a una dipendenza dal cellulare. Siamo, quindi, di fronte a un nuovo preoccupante fenomeno di una generazione di iperconnessi. Un eccessivo Screen-Time – evidenzia il documento – favorisce la sedentarietà e il sovrappeso, riduce le ore di sonno e si associa a problematiche depressive nei giovani e ritardo del linguaggio nei più piccoli.

Un aspetto allarmante è che il problema Screen-Time riguarda anche i bambini piccoli al di sotto dei 2-3 anni. Infatti, uno studio francese del 2018 riporta che l'80% dei bambini al di sotto dei 2 anni utilizza congegni elettronici. Alcuni genitori incoraggiano l'uso dei devices al di sotto dei 2-3 anni, perché sono convinti che diano stimoli positivi allo sviluppo del bambino. Il documento mira a sfatare questa falsa credenza che spesso si associa all'idea dei genitori che il bambino sia particolarmente abile perché già dai primi anni di età riesce a smanettare con il telefonino. Evidenze scientifiche dimostrano che l'uso precoce dei congegni elettronici può portare a problemi di linguaggio nei bambini piccoli.

La carta di Padova – La carta di Padova e le principali società scientifiche pediatriche internazionali hanno dato delle indicazioni ben precise sullo Screen-Time e l'utilizzo dei congegni elettronici. Tra i consigli: evitare la TV durante i pasti e 1 ora prima di andare a dormire; evitare la TV e i videogiochi nella stanza dei propri figli; evitare video per intrattenere i propri figli (YouTube Kids, YouTube); spegnere il cellulare durante la notte. Esistono anche delle raccomandazioni per età, ad esempio, sotto i due anni occorre evitare l'esposizione agli schermi/apparecchi elettronici (eccetto video chat per parlare con i familiari distanti); tra i 2 e i 5 anni, uno Screen-Time di massimo 1 ora al giorno, preferibilmente in presenza di un familiare adulto; mentre dopo i 5 anni uno Screen-Time massimo di 2 ore al giorno.

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