Reddito di cittadinanza, Bonomi: «Un disincentivo a cercare lavoro al Sud»

Venerdì 12 Novembre 2021
Reddito di cittadinanza, Bonomi: «Un disincentivo a cercare lavoro al Sud»

Sul reddito di cittadinanza Carlo Bonomi non cambia idea: «Abbiamo sempre detto che la parte di contrasto alla povertà per noi è importante, ma così com'è strutturato oggi non dà quelle risposte per cui è stato fatto: non intercetta gli incapienti del Nord ed è diventato un disincentivo a cercare lavoro nel Mezzogiorno d'Italia». Queste le parole del presidente di Confindustria a margine dell'Assemblea di Federmanager. Questa misura, ha proseguito, «è stata fallimentare sulla parte delle politiche attive del lavoro, non ci hanno ascoltato, ma i dati stanno testimoniando che avevamo ragione. Dispiace vedere che nuovamente si mettano quattro miliardi sui centri pubblici per l'impiego, che sono stati un grande fallimento, forse si vuole fare un fallimento più costoso».

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«Il reddito di cittadinanza va riformato»

Poi Bonomi continua: «Il reddito di cittadinanza va riformato perché non sta funzionando. Dal 2019 al 2021 sono stati stanziati 516 milioni ma abbiamo assunto 423 persone che ci sono dunque costati più di 4000mila euro l'anno. Ora sono felice di aver assunto 423 premi Nobel ma non è quella la strada». Demolita la parte di "politica attiva" del reddito di cittadinanza. «E lo ha dimostrato: non intercetta le fasce di incapienti del Nord ed è un disincentivo per andare a lavorare nel mezzogiorno d'Italia», prosegue.

 

 

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