Pil, Confindustria: anno ormai compromesso, più occupati ma di bassa qualità

Mercoledì 31 Luglio 2019
1
Il dati sul Pil non sorprendono Confindustria che sottolinea come ormai l'anno sia «compromesso» nonostante alcuni segnali positivi.

Istat, Pil fermo nel secondo trimestre

Il dato sulla crescita zero nel secondo trimestre «non ci sorprende, sono molti mesi che vediamo l'economia italiana sostanzialmente ferma», commenta il capoeconomista di Confindustria Andrea Montanino, interpellato dall'Ansa. «Vediamo qualche piccolo segnale positivo che potrebbe ripercuotersi sull'andamento del Pil ma difficilmente nel 2019 andremo oltre la crescita zero che avevamo previsto o solo di qualche decimale». E avverte: «Anche se avessimo una seconda parte del 2019 più positiva ormai l'anno è compromesso».

«Considero interessanti i dati sull'occupazione, perché sono positivi», spiega. «Non si riflette sul Pil, forse stiamo creando occupazione a basso valore aggiunto. La sensazione è che sia occupazione in servizi a basso valore». Così «stiamo trasformando la nostra economia da manifatturiera, che crea valore aggiunto, a servizi a basso valore». «Stiamo tornando indietro» con «servizi a basso valore, orari più flessibili, più occupati ma meno ore di lavoro».

  © RIPRODUZIONE RISERVATA