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Pensioni, rivalutazione al 2% da subito. Per i lavoratori aumento in busta paga grazie al taglio del cuneo: le misure nel decreto Aiuti bis

Oltre alla proroga dello sconto carburanti e bonus bollette, il governo sta mettendo a punto le misure per aiutare contro l'inflazione

Sabato 30 Luglio 2022 di Mario Landi
Pensioni, via libera alla rivalutazione al 2% da subito. Aumenti anche per i lavoratori grazie al taglio del cuneo fiscale

Aumenti nelle pensioni e in busta paga in arrivo grazie al decreto Aiuti bis della prossima settimana. Interventi che permetteranno a lavoratori e pensionati di avere più soldi alla fine del mese. Per i primi è in programma un ulteriore taglio del cuneo fiscale, per i secondi l'anticipo della rivalutazione degli assegni pensionistici punteranno a ridare fiato al potere d'acquisto eroso in questi mesi dall'inflazione galoppante, che ormai viaggia vicino all'8%, e dal caro energia. Oltre alla proroga dello sconto carburanti e bonus bollette, il governo sta mettendo a punto un altro taglio del cuneo fiscale, che dovrebbe essere di un punto percentuale - aggiuntivo rispetto a quello di 0,8 punti già in vigore fino a fine anno - per sei mesi (da luglio a dicembre prossimo) per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 35 mila euro l'anno. Per i pensionati, invece, arriverà l'anticipo della rivalutazione di tre mesi (che era prevista per gennaio 2023) che dovrebbe essere «attorno al 2%», come afferma il sottosegretario all'Economia, Federico Freni, in una intervista al Messaggero. Il Consiglio dei ministri è atteso a metà della prossima settimana, tra mercoledì e giovedì, per il via libera al pacchetto di misure.

Pensioni, rivalutazione anticipata (entro il 2022) e taglio del cuneo. Bonus 200 euro non rinnovato

Pensioni e cuneo: gli interventi sul tavolo

Ancora sul tavolo la definizione dei costi - in totale il decreto può contare su risorse per 14,3 miliardi -, l'intervento sulle pensioni dovrebbe riguardare tutti e non solo chi ha assegni fino a 35 mila euro l'anno (la soglia indicata per i lavoratori beneficiari della decontribuzione fino a fine 2022), ma anche su questo la valutazione è in corso. Il meccanismo attuale per la rivalutazione prevede tre fasce: il 100% fino a 4 volte la pensione minima, ovvero 523 euro al mese, il 90% tra 4 e 5 volte il minimo e i 75% sopra questa soglia. Dopo l'anticipo, si dovrà poi calcolare il conguaglio sulla base dell'indice annuo dell'inflazione accertato dall'Istat, di cui solo più avanti si avrà il dato definitivo.

L'ok dei sindacati

La strada, per i sindacati, è quella giusta. «La decisione del governo di anticipare a settembre l'applicazione della rivalutazione con l'attribuzione del 2% è un segnale positivo», commenta il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga. A rimarcare di essere «d'accordo» sulla decontribuzione per aumentare il netto in busta paga e sull'anticipo della rivalutazione è il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che però insiste perché con la prossima legge di Bilancio questi interventi diventino «strutturali». Cgil, Cisl e Uil restano inoltre convinti della necessità di aumentare la tassa sugli extraprofitti delle imprese energetiche e allargarla alle multinazionali della logistica e dell'economia digitale. Nel pacchetto di misure, sul bonus 200 euro si lavora perché vada a chi era rimasto escluso, come precari e stagionali (25 milioni il costo stimato).

Smart working: proroga per i genitori degli under 14

Sul fronte smart working è attesa la proroga per i lavoratori fragili e per i genitori di under-14 , proposta dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, in scadenza domani, 31 luglio: si ragiona sulla possibilità di esternderlo fino a fine ottobre o fine dicembre. Confermato il pacchetto energia, con la proroga della misura taglia-bollette anche per l'ultimo trimestre dell'anno, dei crediti di imposta per le imprese e dello sconto benzina (che dovrebbe essere esteso dal 21 agosto fino a fine ottobre per un costo di circa 2 miliardi). Sul taglio dell'Iva continua il pressing dei commercianti e di alcuni partiti: «Si può azzerare su alcuni beni e per un tempo ridotto, uno o due mesi. Mi batterò perché sia inserita nel decreto», afferma Freni.

Ultimo aggiornamento: 1 Agosto, 08:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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