Pensioni dei prof, pochi giorni per la certificazione. L'Inps agli uffici scolastici: «Fare presto»

Sabato 23 Maggio 2020 di Luca Cifoni
Un docente durante una lezione a distanza, nella prima fase dell'epidemia
Mancano pochi giorni alla scadenza del 29 maggio, venerdì prossimo, entro la quale l'Inps deve certificare il diritto alla pensione dei docenti e del resto del personale della scuola. Questa data dovrebbe consentire al ministero dell'Istruzione di svolgere le normali operazioni di mobilità; nei giorni scorsi sul sito dell'istituto è apparso un avviso in cui la Direzione centrale Pensioni - nel ricordare le priorità in vista della conclusione delle procedure - sollecita gli uffici scolastici a fare presto.

Queste le principali esigenze segnalate dalla Direzione ed elencate nell'avviso:
- inserire in posizione assicurativa i periodi contributivi relativi ai provvedimenti Miur già pervenuti;
- sollecitare gli Uffici scolastici provinciali ad emettere e trasmettere i provvedimenti mancanti, nonché le scuole a effettuare gli aggiornamenti delle posizioni richiesti dalle sedi Inps;
- definire i provvedimenti di competenza Inps (le cosiddette domande post-subentro) e di sollecitare gli interessati ad accettare o rinunciare a tali provvedimenti;
- riesaminare le posizioni per le quali il diritto a pensione risulti non conseguito, nel caso in cui sia arrivata nuova documentazione o sia da integrare quella presente agli atti.

L'istituto comunque rassicura: nel caso le posizioni assicurative non risultassero certificate entro venerdì, lo saranno comunque in tempo utile per consentire agli interessati la cessazione dal servizio entro il 31 agosto 2020. Questo il calendario dei pagamenti della prima rata di pensione per il personale scolastico:
- 1° settembre 2020, nel caso di posizioni assicurative certificate entro metà luglio;
- 7 e il 21 settembre 2020 per gli altri pensionandi, le cui posizioni assicurative siano state certificate successivamente e, comunque, entro il 25 agosto 2020.

Un caso particolare è quello dei dipendenti scolastici che, per cogliere la prima opportunità di uscita, hanno presentato una doppia domanda di pensione, quella con i requisiti ordinari e quella con "Quota 100". In questa situazione, se entrambe verranno certificate con esito positivo, sarà definita la domanda con i requisiti ordinari e annullata l'altra. © RIPRODUZIONE RISERVATA