​Mercato dell'auto in caduta libera: -25,2% in Europa a settembre. La crisi dei chip incide pesantemente

Venerdì 15 Ottobre 2021
Un parco auto in attesa di distribuzione

Le immatricolazioni in Unione Europea, Paesi Efta e Regno Unito sono state a settembre 972.723, il 25,2% in meno dello stesso mese del 2020. Il totale dei nove mesi è 9.161.918, con una crescita del 6,9% sull'analogo periodo dell'anno scorso. I dati sono dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei. Stellantis ha immatricolato in Europa, Paesi Efta e Regno Unito 179.117 auto, il 30,4% in meno dello stesso mese dello stesso mese del 2020. La quota è del 18,4% rispetto al 19,8%. Nei nove mesi le immatricolazioni del gruppo sono 1.863.391, l'8,1% in più dello stesso periodo del 2020, con la quota che passa dal 20,1% al 20,3%.

"Settembre rosso cupo per l'auto in Europa" sottolinea sottolinea il Centro Studi Promotor. "Rispetto al 2019, cioè all'anno che ha preceduto la pandemia da coronavirus, in settembre le immatricolazioni di autovetture in Europa Occidentale (Ue+Efta+Uk) hanno subito un calo del 24,3%, mentre nel periodo gennaio-settembre la contrazione è stata del 24,4%. Sulle speranze di ripresa del mercato dell'auto stremato dalla pandemia si è abbattuta la crisi nelle forniture di semiconduttori, che sono particolari essenziali per la costruzione di auto. Situazione particolarmente pesante in tutta Europa anche per le aziende concessionarie che vedono fortemente penalizzate le vendite di auto nuove".

A settembre - spiega il Csp - si registra un boom nelle vendite di auto elettriche pure (Bev) o ibride con la spina (plug-in). Per il presidente Gian Primo Quagliano "è interessante per l'Italia la proposta del viceministro allo Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin per rendere strutturali gli ecobonus per l'acquisto di vetture elettriche o a basso impatto con uno stanziamento annuo di un miliardo. Una proposta che va nella direzione giusta in quanto supera gli incentivi stop and go e può dare un forte contributo al contenimento delle emissioni nocive, creando un quadro di certezze per la transizione verde. Nella prospettiva di accelerare la sostituzione del parco auto per renderlo meno inquinante e più sicuro - aggiunge Quagliano - importante sarebbe, poi, rendere strutturali anche gli incentivi per l'acquisto con rottamazione di auto usate Euro6 e il modo migliore per farlo potrebbe essere l'eliminazione dell'imposta sui passaggi di proprietà delle vetture usate, imposta che negli altri paesi europei non esiste o è molto inferiore a quella che si paga in Italia".

Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 12:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA