Tria: «Manovra correttiva? Non servirà»

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Tria: «Manovra correttiva? Non servirà»
Se ci fosse un rallentamento dell'economia «non si manifesterebbe la necessità di una manovra» correttiva perché «un eventuale sforamento se dovuto a un peggioramento del ciclo» causa «un allargamento dell'output gap e non impatta sul saldo strutturale» parametro per valutare il rispetto delle regole Ue. Lo ha detto il ministro dell'Economia Giovanni Tria in Aula alla Camera.

«È necessario dare fiducia e sicurezza senza le quali non ci sono manovre bilancio che reggano. Fiducia ai cittadini e agli imprenditori e investitori per dirgli che che i patti verranno rispettati e le norme non saranno cambiate retroattivamente. C'è bisogno di certezze e garanzie e di un processo decisionale rispettoso da impegni presi e rifugga da scelte episodiche e sappia tenere fede a accordi contrattuali».

Non sono mancati diverse interruzioni e qualche fischio in Aula alla Camera durante l'informativa del ministro dell'Economia Giovanni Tria. Nella parte finale dell'intervento si è consumato anche un vero e proprio battibecco fra il ministro e il deputato di Forza Italia Renato Brunetta: «Stai zitto», ha detto il responsabile del Tesoro rivolgendosi al collega di Fi. Subito il rimprovero di Fico: «La parola la do io, lei ministro non può dire di star zitto a un deputato». Successivamente sono arrivate le scuse.

«Sappiamo tutti che per un Paese perdere la fiducia è facile, ricostruirla richiede tempo» e quindi è «necessario scommettere su una rapida riapertura dei cantieri dando segnale chiaro e concreto», ha concluso il ministro dell'Economia sottolineando che vanno create «le condizioni per una immediata ripartenza».






 
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Giovedì 7 Febbraio 2019, 12:34






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