Lavoro, maxi-piano contro la disoccupazione: in arrivo 300mila posti entro fine 2022

Assegnati alle Regioni quasi 900 milioni per formare e ricollocare chi non ha impiego. Il Lazio dovrà trovare sistemazione a 28 mila persone

Giovedì 7 Ottobre 2021 di Francesco Bisozzi e Rosario Dimito
Lavoro, maxi-piano contro la disoccupazione: in arrivo 300mila posti entro fine 2022

Trecentomila percettori di prestazioni di sostegno al reddito, dalla Naspi al reddito di cittadinanza fino alla cassa integrazione straordinaria, da formare (e occupare) nel 2022. Parte il programma Gol, maxi piano per l'occupazione che assorbe 4,4 miliardi del Pnrr: pronto il decreto interministeriale, del ministero del Lavoro e di quello dell'Economia, che assegna le prime risorse per rilanciare le politiche attive per il lavoro. Manca solo la firma del ministro del Tesoro Daniele Franco, dopodiché il decreto verrà portato in Conferenza Stato-Regioni per il via libera definitivo.

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LE QUOTE
Più nel dettaglio, nell'ambito del piano di Garanzia di occupabilità dei lavoratori verranno assegnate alle Regioni in questa prima fase 352 milioni per formare e ricollocare i disoccupati in Naspi, 132 milioni per attivare i beneficiari occupabili del reddito di cittadinanza e quasi 90 milioni per reinserire nel mercato del lavoro chi è in Cigs. Al lordo delle quote destinate a occupati da riqualificare e persone in cerca di occupazione da potenziare, il decreto vale nel complesso 880 milioni. Le risorse assegnate alle singole regioni variano in base ai disoccupati da ricollocare. Per esempio, la Campania riceverà in questa prima fase oltre 124 milioni di euro. La Lombardia 99 milioni di euro, la Sicilia 98, il Lazio 82,6.
Le Regioni, da cui dipende l'attivazione del programma Gol, dovranno però rispettare una serie di obiettivi e di milestone per poter continuare a incassare i fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il decreto specifica che riceveranno il 75% delle risorse messe in pista dal nuovo decreto una volta approvati i Piani regionali e il restante 25% una volta rendicontato l'utilizzo della metà della cifra a loro corrisposta. Non solo. Regioni e Province autonome devono assicurare il puntuale e pieno raggiungimento della prima milestone entro il 31 dicembre del 2022: per quella data dovranno risultare inseriti nel programma di Garanzia di occupabilità dei lavoratori almeno 300mila disoccupati, tra percettori di Naspi, Cigs e reddito di cittadinanza. Più nel dettaglio, la Regione Campania dovrà aver formato entro la fine del prossimo anno 42.330 disoccupati, la Lombardia 33.900, la Sicilia 33.630, il Lazio poco più di 28mila. Questi gli obiettivi minimi. Le Regioni però puntano a raggiungere con il programma Gol circa 600mila beneficiari già l'anno prossimo. Staremo a vedere. Spetterà all'Anpal vigilare e, in caso di ritardi, intervenire. Nel decreto interministeriale si legge infatti che «qualora emergano, in sede di monitoraggio e analisi dei dati di avanzamento del programma Gol, criticità nel raggiungimento degli obiettivi, l'Anpal identifica tempestivamente le Regioni e le Province autonome in ritardo nell'attuazione e attiva interventi di tutoraggio».


L'INTEGRAZIONE
Uno degli elementi essenziali del programma è l'integrazione tra le politiche attive del lavoro e la formazione professionale. Le singole misure di politica attiva sono demandate alle Regioni, mentre per quanto riguarda la formazione professionale sarà il Piano nazionale nuove competenze a dettare la linea (la formazione dovrà rispondere ai bisogni delle imprese sul territorio). Entro il 2025 si prevede che il maxi piano per il lavoro accoglierà 3 milioni di beneficiari di prestazioni di sostegno al reddito. Nell'ambito del Gol verranno calati a terra percorsi personalizzati. Il 25% dei beneficiari seguirà percorsi di formazione focalizzati sulle competenze digitali. Obiettivo dell'iniziativa: smaltire lo stock di disoccupati che percepiscono forme di sostegno al reddito e che non riescono a trovare un posto di lavoro.
Il programma Gol va considerato in stretta connessione con il Piano di potenziamento dei centri per l'impiego, che oggi possono contare solo su 8mila operatori e che nel 2022 devono finire di assumere altri 11mila professionisti. I centri per l'impiego avranno quattro mesi di tempo per prendere in carico i beneficiari del programma Gol. L'obiettivo del Piano nazionale nuove competenze è invece quello di definire livelli essenziali della formazione professionale per tutto il territorio nazionale.

Ultimo aggiornamento: 06:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA