Facebook, nel mirino dell'Antitrust Usa le 90 acquisizioni del gruppo:
l'obiettivo era soffocare la concorrenza

Venerdì 2 Agosto 2019
Mark Zuckerberg, ceo di Facebook
Ridurre la concorrenza, soffofare l’innovazione e danneggiare i consumatori. Potrebbe essere stato questo l’obiettivo perseguito da Facebook nella maxi campagna di acquisizioni che in pochi anni ha permesso al gruppo di Mark Zuckerberg di ingoiare circa 90 società, a partire da WhatsApp e Instagram. Ed è su Questo che si stanno concentrando i sospetti della Federal Trade Commission (FTC), l’autorità Antitrust statunitense nell’ambito dell’ennesima indagine avviata sul gigante dei social media. L’obiettivo dell’Authority, secondo il Wall Street Journal, che citando fonti a conoscenza del dossier, è dunque capire se Facebook acquisti dei potenziali rivali mossa dall’obiettivo di eliminare ogni possibile concorrenza; si tratterebbe di una pratica vietata, visto che le leggi antitrust statunitensi mettono al bando «ogni monopolizzazione o tentativo di monopolizzazione».

Facebook ha comunicato di essere al centro di un’indagine della Ftc la scorsa settimana, con la pubblicazione della trimestrale, fornendo però pochi dettagli. Il sospetto è che Facebook e il suo Ceo, Mark Zuckerberg, abbiano acquistato le startup per eliminare ogni possibile minaccia al loro impero, visto che negli ultimi quindici anni, Facebook ha acquisito una valanga di società. La nuova indagine arriva in seguito alla sanzione di 5 miliardi di dollari inflitta a Facebook dalla Ftc per violazione della privacy nell’ambito del caso Cambridge Analytica. A questo si aggiunge l’indagine avviata dal dipartimento di Giustizia su come le grandi società tecnologiche, come Facebook, Amazon e Google, abbiano raggiunto le loro posizioni di potere e per valutare «se si stiano impegnando in pratiche per ridurre la concorrenza, soffocare l’innovazione o danneggiare in altro modo i consumatorì.

LA NUOVA SFIDA CON UN DISPOSITIVO
Nel frattempo, Zuckerberg non frena di certo le sue ambizioni di crescita in settori in sui sfruttare la sua posizione di dominanza. L’ultima idea è quella di lanciare un n dispositivo che permetta lo streaming di contenuti e di fare videochiamate. Secondo la testata The Information. La società di proprietà di Mark Zuckerberg si sarebbe rivolta a Disney, Netflix e altre aziende che si occupano di contenuti come Amazon, Hbo e Hulu, per proporre di inserire i loro servizi di streaming su questo nuovo dispositivo. Il dispositivo, il cui lancio sembra sia previsto per il prossimo autunno, userà la stessa tecnologia attualmente sfruttata da Portal, un display “smart” interamente dedicato alle videochiamate già lanciato da Facebook nel 2018, di cui però non si hanno dati ufficiali di vendita e diffusione. Il nuovo dispositivo più concentrato sui contenuti come Apple Tv, dovrebbe chiamarsi Catalina ed essere anche corredato da un telecomando. Interpellata da The Information, Facebook non ha commentato le indiscrezioni. Oltre a Portal, non è la prima volta che la società fa degli esperimenti nel settore dispositivi, lontano dal suo “core business”. Nel 2014 ha comprato la società Oculus, che produce occhiali a realtà aumentata, di cui poi ha elaborato versioni aggiornate, fino all’ultima Oculus Quest.
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