Elezioni UK, Johnson: "Brexit il 31 gennaio"

Venerdì 13 Dicembre 2019
(Teleborsa) - La vittoria schiacciante di Boris Johnson in Gran Bretagna è ormai confermata. Secondo gli ultimi dati i Conservatori ottengono 364 seggi, 47 in più rispetto alle elezioni precedenti, mentre i Laburisti di Jeremy Corbyn si fermano a 203, perdendone 59. Sale lo Scottish National Party a 48 seggi, 13 in più rispetto alle elezioni precedenti, mentre i LibDem si fermano a 11 (1 in meno).

Risultati che spianano la strada a un'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea in tempi brevi. "Andremo avanti e realizzeremo la Brexit senza indugi e nei tempi stabiliti" ha affermato Johnson commentando stamattina i risultati del voto e prospettando il divorzio da Bruxelles, come promesso, per il 31 gennaio. "Abbiamo spezzato lo stallo e la miserabile minaccia di un secondo referendum è stata sventata" ha aggiunto il premier.

Auspicando un voto in parlamento prima di Natale Johnson ha annunciato di voler mettere mano a tutti gli aspetti più importanti per una vera svolta del Paese, partendo dal Servizio sanitario nazionale per arrivare a scuole, polizia, ricerca, con la volontà "di rendere questo Paese il più verde e il più ricco". "Ma prima – ha detto chiudendo il suo intervento con una battuta – facciamo colazione".

"Mi congratulo con Boris Johnson e mi aspetto che il Parlamento britannico ratifichi il prima possibile l'accordo negoziato sulla Brexit. È importante avere chiarezza" sono state le parole del presidente del Consiglio Ue Charles Michel. La Ue "è pronta a discutere gli aspetti operativi delle relazioni future" ha aggiunto Michel spiegando che i leader europei avranno un "importante dibattito sul Regno Unito e sulla Brexit" nel corso del vertice di oggi. Il presidente del Consiglio europeo ha aggiunto che, nelle trattative sul futuro accordo commerciale, per l'Ue sarà importante "vegliare sull'integrità del mercato interno e sulla parità di condizioni". Riguardo ai tempi necessari per chiudere il negoziato, tuttavia, Michel non si è voluto sbilanciare. "Vista l'esperienza del passato sulla Brexit non faccio previsioni ma – ha affermato Michel – è importante dare stabilità e sicurezza il più presto possibile ai cittadini e alle imprese europee e anche britanniche".

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