Congedi parentali, nuove regole da oggi: dieci giorni per i papà, l’obbligo anche nella Pa

Alle lavoratrici autonome indennità anche per i periodi precedenti al parto. L'obiettivo è favorire la natalità

Sabato 13 Agosto 2022 di Luca Cifoni
Congedi parentali: dieci giorni per i papà, l obbligo anche nella Pa. Da oggi le nuove regole. Che cosa cambia

Da oggi cambiano le regole sui congedi di paternità e maternità (quelli che si prendono in occasione della nascita di un figlio) e sui congedi parentali (utilizzabili entro i primi 12 anni di vita del bambino). Entra infatti in vigore il decreto legislativo che in attuazione di una direttiva europea ha rivisto tutta la legislazione italiana in materia.


L’AMPLIAMENTO

Le novità principali rispetto alle norme attuali sono l’estensione ai dipendenti pubblici del congedo di paternità obbligatorio e l’allineamento ai 12 anni (invece che a 6) dell’età massima del figlio, entro la quale è possibile chiedere il congedo parentale; con nove mesi complessivi per i quali si ha diritto ad un’indennità pari al 30 per cento della retribuzione.

I congedi di paternità obbligatori sono uno strumento importante anche per la condivisione delle responsabilità genitoriali all’interno della coppia (e quindi per il sostegno alla natalità). Con questa logica sono stati gradualmente introdotti nel nostro Paese a partire dal 2012. I dieci giorni attuali rappresentano certo un progresso rispetto all’unico originariamente previsto, ma sono ancora molti meno di quelli riconosciuti in vari Paesi europei. Il decreto legislativo di fatto stabilizza il numero già fissato con l’ultima legge di Bilancio, ma stabilisce in modo esplicito che i congedi di paternità obbligatori (con il 100 per cento della retribuzione) vanno fruiti anche dai dipendenti della pubblica amministrazione.

Finora infatti questi ne erano esclusi in attesa di una specifica regolamentazione; che però in tutti questi anni non è mai arrivata. La novità è immediatamente operativa, anche se presumibilmente le varie amministrazioni si dovranno organizzare per applicarla. I dieci giorni, per tutti i dipendenti, si possono fruire anche in modo non continuativo. Il congedo si applica anche al padre adottivo o affidatario e raddoppia a venti giorni in caso di parto plurimo.
Un’altra modifica riguarda le lavoratrici autonome, alle quali sarà riconosciuta un’indennità giornaliera anche per i periodi antecedenti i due mesi prima del parto; questo nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di patologie che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza: toccherà ad un medico della Asl fare i relativi accertamenti.


I LIMITI
Per quanto riguarda i congedi parentali per i lavoratori dipendenti, sia alla madre che al padre spettano un periodo di tre mesi (indennizzato al 30%), non trasferibile all’altro genitore, fino al dodicesimo anno di vita del bambino ( o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento).


In più, entrambi i genitori hanno diritto, in alternativa tra loro, ad ulteriori tre mesi sempre al 30%, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di 9 mesi (e non più 6 mesi). Restano fissati i limiti massimi, individuali e complessivi: sei mesi a ciascun genitore per ogni figlio entro il dodicesimo anno di età (elevabili a sette mesi per il padre nel caso in cui si astenga per un periodo intero o frazionato non inferiore a 3 mesi); dieci mesi per entrambi i genitori, che possono diventare undici nel caso il padre sfrutti il settimo mese). Al genitore solo sono riconosciuti undici mesi continuativi o frazionati, di congedo parentale, di cui 9 mesi (e non più 6 mesi) sono indennizzabili al 30% della retribuzione.


IL REDDITO
Infine per i periodi di congedo parentale ulteriori ai 9 mesi indennizzabili per la coppia di genitori o per il genitore solo, è dovuta, fino al dodicesimo anno (e non più fino all’ottavo anno) di vita del bambino un’indennità pari al 30 percento della retribuzione, a condizione che il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria.
 

Ultimo aggiornamento: 17:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA