Caricabatterie unico, l'Ue punta al 2024 ma l'Apple si oppone: «Consumatori danneggiati»

Giovedì 23 Settembre 2021
Caricabatterie unico, l'Ue punta al 2024 ma l'Apple si oppone: «Consumatori danneggiati»
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Ha un bel da dire il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, mentre mostra all'universo mondo e con giustificato orgoglio il caribatterie finalmente unico per telefonini e altri prodotti che diventarà obbligatorio nel 2024. Che dovrebbe diventare obbligatorio perché Apple (ovvero tutto il gigantesco "ambiente" da I-Phone a I-Pad) punta i piedi. «Siamo preoccupati che una regolamentazione severa che imponga un solo tipo di connettore soffochi l'innovazione anziché incoraggiarla, il che a sua volta danneggerà i consumatori in Europa e nel mondo. Ci impegneremo con le parti interessate a trovare una soluzione che protegga gli interessi dei consumatori, nonché la capacità del settore di innovare e portare nuove entusiasmanti tecnologie agli utenti. Condividiamo l'impegno per la protezione dell'ambiente»: è la posizione di Apple sulla proposta della Commissione europea di un caricabatterie comune per tagliare i rifiuti elettronici.

«Condividiamo l'impegno della Commissione Europea per la protezione dell'ambiente - aggiunge la società di Cupertino - e siamo già 'carbon neutral' per tutte le nostre emissioni aziendali in tutto il mondo, ed entro il 2030 ogni singolo dispositivo Apple e il suo utilizzo saranno 'carbon neutral'. Creiamo prodotti che migliorano la vita delle persone rendendo le attività quotidiane più semplici ed efficienti, incluso il modo in cui si carica e si trasferiscono i dati sul dispositivo. Apple - conclude - è sinonimo di innovazione e si preoccupa profondamente dell'esperienza del cliente. Alcuni dei pensieri più innovativi di Apple vanno verso la costruzione di prodotti con materiali riciclati e rinnovabili». 

Questo il pensiero di Apple. Dall'altra parte c'è la formidabile possibilità di finirla di produrre cavi e cavetti che a ogni cambio di cellulare o tablet o pc o cuffie rischiano di diventare inutili. E' vero che sono decenni che in questi settori non si riesce proprio a trovare un accordo (vedi le prese elettriche "fisse"), ma che - secondo Apple  - i consumatori vengano danneggiati dalla decisione dell'Ue non è facile da comprendere. Mentre si capisce all'istante che un solo tipo cavo è molto comodo e pratico. Inoltre l'Ue ha calcolato che i consumatori rispamieranno 250 milioni di euro l'anno se la si finirà di avere bisogno di troppi e non universali caricabatterie. 

 

Niente più cavi da cambiare di continuo. Per smartphone, tablet, cuffie e altoparlanti dal 2024 dovrebbe infatti bastarne soltanto uno. Dopo anni di proposte mai concretizzate e frecciate spesso e volentieri dirette al gigante del tech statunitense Apple, la rivoluzione della ricarica in Europa è insomma pronta a partire. Complice anche la spinta alle transizioni del verde e del digitale, la Commissione europea ha lavorato a una proposta legislativa per un caricabatterie universale che, se adottato, potrebbe portare a ridurre di 980 tonnellate la quantità annua di rifiuti elettronici prodotti nel Continente. E semplificare la vita dei consumatori alle prese con sistemi di alimentazione differenti e ben presto obsoleti.

 

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Il disegno di legge

Finalizzato dal commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, il disegno di legge richiederà a tutti i produttori di armonizzare le porte di ricarica utilizzando quelle di tipo USB-C, attualmente presenti in quasi tutti i dispositivi Android con tassi di diffusione che superano l'80%. Non solo: i protocolli software per la ricarica rapida dovrebbero essere resi interoperabili tra marchi e dispositivi.

Tutte misure che Apple, intenta a difendere la sua tecnologia proprietaria di ricarica Lightning, non aveva gradito già lo scorso anno, quando il Parlamento europeo aveva invitato la Commissione ad avanzare sul progetto. La standardizzazione dei cavi rappresenterebbe «un ostacolo all'innovazione», aveva tuonato in quell'occasione la società fondata da Steve Jobs. Che tuttavia su un altro punto della proposta Ue parte già avvantaggiata.

 

Vecchi cavi riutilizzabili

 

Ai produttori sarà infatti richiesto di astenersi dall'inserire nella confezione di smartphone, tablet e auricolari anche nuovi caricabatterie, dando ai consumatori la possibilità di riutilizzare i loro vecchi cavi. Scelta che Apple aveva già introdotto nel 2020. Il tutto, spiegano dai servizi di Breton, per ridurre i rifiuti elettronici e andare a sostegno dell'ambiente. Con l'approvazione del Parlamento europeo data quasi per scontata dai più a Bruxelles (nel 2020 la risoluzione non legislativa degli eurodeputati a favore del caricatore universale passò con 582 voti a favore, 40 contrari e 37 astenuti), la proposta dovrebbe essere adottata nel 2022. La Commissione dovrebbe quindi concedere agli Stati membri un anno per recepirla nelle legislazioni nazionali e i produttori avranno poi un altro anno per implementare le norme. Se non ci saranno intoppi, il cavo unico potrebbe ricaricare i dispositivi di tutti gli europei dalla metà del 2024.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 17:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA