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Caltagirone, balzano i ricavi: ora a un passo da 1 miliardo

La holding del gruppo capitolino chiude il semestre con utili superiori a 102 milioni

Venerdì 29 Luglio 2022 di Giusy Franzese
Caltagirone, balzano i ricavi: ora a un passo da 1 miliardo

Primo semestre molto positivo per la Caltagirone spa, holding operante nei settori del cemento, dell’editoria, dei grandi lavori, immobiliare e finanziario. Risultano in crescita tutte le principali voci del conto economico, esaminate e approvate ieri dal consiglio di amministrazione del gruppo presieduto da Francesco Gaetano Caltagirone. In particolare svettano i ricavi ormai proiettati verso la soglia di 1 miliardo di euro, al 30 giugno attestati a quota 962,5 milioni, con un aumento del 24,6% rispetto ai 772,3 milioni registrati nei primi sei mesi del 2021. 

Caltagirone, Francesco Gaetano Caltagirone confermato Presidente

LA GESTIONE FINANZIARIA

Una crescita dovuta principalmente all’aumento dei ricavi nel settore del cemento. Significativo l’aumento dell’utile di esercizio pari a 102,1 milioni - in aumento del 7,9% rispetto al primo semestre 2021 - di cui 54,9 milioni di competenza del gruppo (+5,3% rispetto al primo semestre del 2021).  In miglioramento anche il margine operativo lordo, che con 141,2 milioni evidenzia una crescita dell’1,3% rispetto al 2021 (chiuso con 139,3 milioni). Il risultato operativo è stato positivo per 75,3 milioni (80,8 milioni nel primo semestre 2021); il risultato della valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto è stato pari a 3,3 milioni (3,7 milioni al 30 giugno 2021) e include gli effetti delle società collegate estere facenti capo alla Cementir Holding NV, nonché delle collegate di Vianini Lavori spa. Inoltre il risultato netto della gestione finanziaria, positivo per 46,9 milioni (12,3 milioni al 30 giugno 2021), è dovuto principalmente all’effetto dei maggiori dividendi incassati su azioni quotate e agli utili sui cambi. 
 

Sempre al 30 giugno, l’indebitamento finanziario netto era pari a 230,9 milioni (139,6 milioni al 31 dicembre 2021) in aumento di 91,3 milioni di euro per effetto di investimenti netti in azioni quotate, per la distribuzione di dividendi e per il flusso della gestione ordinaria al netto dei dividendi incassati su azioni quotate per 31,2 milioni. Il patrimonio netto complessivo risulta pari a 2,45 miliardi di euro (+8,2% rispetto ai 2,26 miliardi al 31 dicembre 2021) di cui 1,3 miliardi di competenza del gruppo, +5,5% rispetto a 1,24 miliardi del dicembre 2021.
 

LE PREVISIONI
 

Per la seconda parte dell’anno, nel settore del cemento sono confermati, salvo «eventuali intensificazioni dell’attuale crisi in Ucraina o nuove situazioni di recrudescenza della pandemia Covid 19», gli obiettivi dichiarati in termini di ricavi e di marginalità operativa lorda con effetti positivi sull’indebitamento finanziario netto. Per quanto riguarda l’editoria proseguono le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori. «Il gruppo - si legge nella parte finale della nota - continuerà ad attuare misure volte al contenimento di tutti i costi di natura discrezionale ed alla riduzione strutturale dei costi diretti e operativi». Infine nel settore dei grandi lavori «il gruppo concentra i suoi sforzi sul completamento delle commesse in fase di realizzazione».
 

Ultimo aggiornamento: 09:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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