Borse europee negative. Focus su variante e inflazione

Martedì 30 Novembre 2021
Borse europee negative. Focus su variante e inflazione

(Teleborsa) - Pioggia di vendite sui principali mercati del Vecchio Continente. Anche Piazza Affari è oggetto di vendite, anche se con perdite minori, con il principale indice della Borsa milanese che segna una perdita mensile vicina al 4%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi della variante Omicron e sulle ultime letture dei prezzi al consumo dell'Eurozona. Sul primo fronte, sono state le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Moderna, Stéphane Bancel, a far sprofondare i mercati: il CEO prevede che i vaccini esistenti saranno meno efficaci nell'affrontare la variante Omicron rispetto ai precedenti ceppi di Covid-19. Sul fronte dell'aumento dei prezzi, l'Istat ha comunicato un'inflazione ai massimi da 13 anni a novembre, mentre l'Eurostat ha registrato l'aumento più consistente da quando è stata introdotta la moneta unica.

L'Euro / Dollaro USA prosegue gli scambi con un guadagno frazionale dello 0,54%. L'Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,45%. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 68,26 dollari per barile, con un ribasso del 2,42%.

Invariato lo spread, che si posiziona a +129 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta allo 0,91%.

Tra gli indici di Eurolandia si concentrano le vendite su Francoforte, che soffre un calo dell'1,11%, vendite su Londra, che registra un ribasso dello 0,73%, e seduta negativa per Parigi, che mostra una perdita dello 0,89%.

Segno meno per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il FTSE MIB che accusa una discesa dello 0,86%; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 28.293 punti.

Negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,8%); sulla stessa tendenza, in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,48%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo DiaSorin (+3,57%), Recordati (+1,31%) e Unicredit (+1,27%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Stellantis, che prosegue le contrattazioni a -2,42%.

Lettera su Tenaris, che registra un importante calo del 2,40%.

Sotto pressione ENI, che accusa un calo del 2,07%.

Affonda Banca Mediolanum, con un ribasso del 2,03%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Brembo (+2,10%), Bff Bank (+1,78%), Saras (+1,22%) e Fincantieri (+1,20%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Ferragamo, che prosegue le contrattazioni a -4,14%.

Crolla Webuild, con una flessione del 3,30%.

Vendite a piene mani su Banca Popolare di Sondrio, che soffre un decremento del 3,26%.

Pessima performance per De' Longhi, che registra un ribasso del 3,21%.

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