Bonus bollette, si allarga la platea di beneficiari: a chi spetta e quali sono i requisiti

Il bonus bollette spetta in presenza di determinati requisiti non solo del nucleo familiare, ma anche della fornitura

Martedì 29 Novembre 2022 di Marta Giusti
Bonus bollette, si allarga la platea di beneficiari: a chi spetta e come presentare domanda

Si allarga la platea dei beneficiari del bonus bollette. Lo sconto per luce e gas è stato confermato anche per il 2023 dalla bozza della legge di Bilancio, con un importante cambiamento riguardante il valore Isee.

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Bonus bollette, a chi spetta

Per avere il bonus bollette (chiamato anche "sociale") bisogna essere in possesso di una serie di requisiti. È necessario che l’Isee non superi la soglia di 15mila euro. L’innalzamento del valore Isee a 15mila euro è previsto, secondo la legge di Bilancio in bozza, per il primo trimestre 2023. In sintesi potrà beneficiarne chi ha:

  • un Isee fino a 12mila euro nel 2022, e di 15mila euro nel 2023;
  • famiglie con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e Isee non superiore a 20.000 euro;
  • titolari di reddito o pensione di cittadinanza.

Come si richiede

Si tratta di uno sconto automatico direttamente in bolletta: non è quindi necessario presentare alcuna domanda. Le bollette, però, devono essere intestate a uno dei componenti del nucleo familiare Isee. Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipo (quindi, un solo bonus elettrico, un solo bonus gas e un solo bonus idrico) per anno di competenza della Dsu (Dichiarazione Unica Sostitutiva, il documento che si presenta per procedere con il calcolo dell’Isee) secondo il cosiddetto vincolo di unicità.

I requisiti della fornitura

Il bonus bollette spetta in presenza di determinati requisiti non solo del nucleo familiare, ma anche della fornitura. In particolare:

  • la tariffa deve essere per usi domestici (quindi la fornitura deve servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare);
  • per accedere al bonus sociale idrico, la fornitura deve essere per uso domestico residente attivo (ovvero, l’erogazione del servizio deve essere in corso) o temporaneamente sospeso per morosità.

In alternativa, uno dei componenti del nucleo familiare Isee deve usufruire di una fornitura condominiale (centralizzata) di gas naturale e/o idrica per uso civile e attiva, sempre in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare.

Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre, 18:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA