Bollette, bonus sociale cambia: arrivano gli scaglioni per fasce di reddito e consumi. Aiuti in base all'Isee

Più sostegni per chi ha un Isee fino a a 8.265 euro. Per le altre due soglie da 12mila a 15mila euro stop ai rimobrsi oltre la spesa annuale

Sabato 3 Dicembre 2022 di Roberta Amoruso
Bollette, bonus sociale cambia: arrivano gli scaglioni per fasce di reddito e consumi. Aiuti in base all'Isee

 Un nuovo bonus sociale, ben graduato e più “tagliato” a misura di reddito Isee, diviso in fasce precise: meno guadagni, più alto è il bonus. Ma per la prima volta conterà anche la classe di consumo di luce e gas per ricevere lo sconto sulle bollette che permette di azzerare gli aumenti scattati nell’ultimo anno alle famiglie più vulnerabili.

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Bollette, cambia il bonus

L’obiettivo del nuovo bonus ridisegnato dalla legge di Bilancio e che sarà perfezionato entro fine mese dall’Arera per partire a gennaio, è di centrare al massimo le famiglie più bisognose. Non solo quindi ampliare la platea, visto che la soglia Isee dei beneficiari passa da 12.000 a 15.000 euro: si tratta di rafforzarne l’efficacia. Allo studio dell’Autorità, che chiuderà la valutazione nella seconda metà di dicembre, ci sono ancora due ipotesi: articolare il bonus in tre fasce di Isee o solo in due. Nel primo caso, fatto 100 il livello del bonus per i clienti con Isee fino a 8.265 euro (“prima soglia”), l’Autorità potrebbe considerare un livello di bonus pari a 70-80 per i clienti con Isee compreso tra la “prima soglia” e 12.000 euro, e ridotto a 50-60 per i clienti con Isee tra 12.000 e 15.000 euro. L’altra opzione, è adottata una modulazione pari a circa 60-70 per i clienti tra la “prima soglia” e 15.000 euro. Ma a breve, osserva l’Arera, il bonus luce e gas si potrà commisurare anche ai livelli di consumo annuo. Del resto, è previsto un correttivo anche per evitare che chi rientrava tra i beneficiari, come è successo per più di qualcuno l’anno scorso, si ritrovi un accumulo di crediti che supera persino la spesa annuale di luce e gas.

 


TARIFFE FISSE
Si tratta in particolare di famiglie che si trovano già sul mercato libero, quindi non più con le tariffe fissate dall’Arera, e godono quindi di tariffe fisse, prezzi bloccati a valori ben più bassi di quelli stellari visti in piena tempesta dei prezzi.ì Difficile quantificare quanto sia ampia la platea di questi più fortunati, che oltre ad azzerare le bollette si sono ritrovati un bonus bis, ma con questo nuovo tetto si troverebbero congelati i rimborsi una volta raggiunti i consumi dell’anno. Sarà dunque possibile «l’introduzione di un termine, per esempio a fine stagione di riscaldamento, oltre il quale non vengono più conservati eventuali crediti a favore del cliente titolare di bonus, qualora nei mesi precedenti la spesa effettiva sia risultata inferiore al bonus», spiega l’Arera, cioè quando scatta l’ “incapienza” della bolletta. Si pensi a una famiglia che risiede in una zona climatica più fredda, ma che consuma meno di una famiglia che si trova in una zona climatica più calda. Questa famiglia riceve comunque un bonus maggiore (a fronte di un consumo inferiore). Certe «potenziali distorsioni», osserva l’Autorità, possono essere superate anche con la definizione di “classi di consumo” a cui associare i livelli di bonus. 


RICALCOLO ANTI-SPECULAZIONE
Un’altra novità, che punta sempre a rendere efficace l’aiuto contro la speculazione, è l’adeguamento mensile e non più trimestrale del bonus. Quindi come le bollette terranno conto dei prezzi del gas registrati nel mese, il bonus terrà conto, secondo le prime valutazioni dell’Arera, almeno delle previsioni limitate al mese successivo, quindi ben più attendibili.  I dettagli del nuovo aiuto sono descritti nel documento di consultazione pubblicato dall’Arera in vista dell’avvio a gennaio del nuovo meccanismo. Va segnalato che nel documento, firmato dal presidente Stefano Besseghini, si solleva qualche perplessità sul mandato affidato dalla Manovra alla stessa Autorità, ovvero individuare un cluster molto più delimitato dei beneficiari del reddito.


Ma quanto vale oggi il bonus? Tra ottobre e dicembre una famiglia di tre o quattro persone considerata “fragile” può ricevere un bonus luce fino a 321 euro. E se abita in una città come Roma con clima mite, può ricevere altri 710 euro se ha presentato una certificazione Isee sotto 12.000 euro. In tutto quindi oltre 1.000 euro (344 euro al mese) secondo Arera. Ma si può arrivare anche a un rimborso trimestrale di oltre 2.058 euro solo per il gas se si vive sulle Alpi o sull’Appennino e la famiglia supera le 4 persone e l’Isee non va oltre 20.000. E con il bonus luce trimestrale previsto per le famiglie numerose (378 euro) si arriva a circa 2.436 euro di rimborso totale (812 euro al mese).
 

Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre, 10:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA