Bollette, arriva lo scudo: tre mesi a tariffa tutelata per condomini e negozi

L’obbligo di passaggio al mercato libero rimandato alla fine dell’inverno da Arera

Sabato 19 Novembre 2022 di Francesco Bisozzi
Bollette, arriva lo scudo: tre mesi a tariffa tutelata per condomini e negozi

Condomini e microimprese, come negozi e ristoranti, possono tirare un sospiro di sollievo. Quelli che usufruiscono del servizio di maggior tutela, che oggi presenta le tariffe più convenienti, potranno continuare a farlo fino al primo aprile del prossimo anno. Una piccola boccata di ossigeno, ancora 4 mesi di scudo contro i rincari dell'energia. L'Arera infatti ha prorogato al 1° aprile del 2023 la data di attivazione del servizio a tutele graduali per le microimprese e per i clienti non domestici, i condomini appunto, che stando a quanto previsto dalla legge sulla concorrenza avrebbero dovuto dire addio al servizio di maggior tutela già a partire dall'inizio del prossimo anno.

Come noto, il servizio di maggior tutela è contrassegnato da condizioni economiche e contrattuali regolate dall'Arera, che di recente ha anche modificato il meccanismo di aggiornamento delle tariffe gas per gli utenti sotto tutela, introducendo monitoraggi mensili e non più trimestrali.  

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LO SCENARIO


Per la fornitura di energia elettrica delle piccole imprese e delle microimprese con potenza impegnata superiore a 15 kW, la tutela di prezzo è terminata nel 2021. Il passaggio al mercato libero delle altre microimprese era previsto come detto tra poco più di un mese. Ora il dietrofront. «Nel periodo tra il 1° gennaio 2023 e il 1° aprile 2023 le microimprese e i clienti non domestici che ancora non avranno scelto un venditore del mercato libero, saranno serviti transitoriamente ancora dal proprio esercente la maggior tutela, alle stesse condizioni, con continuità della fornitura», ha comunicato l'Autorità.

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Tuttavia nel periodo in oggetto verrà vietato ai clienti non domestici di chiedere il rientro nel servizio di maggior tutela se già titolari di un contratto a condizioni di libero mercato. «La decisione sulla proroga si legge in una nota dell'Arera si è resa necessaria per il differimento di oltre due mesi delle date di svolgimento delle procedure concorsuali che avrebbero dovuto assegnare il servizio a inizio ottobre scorso». L'Autorità aveva già differito le tempistiche per le procedure di gara a causa dell'attacco informatico subito dal gruppo Gse alla fine di agosto. Con la pubblicazione, da parte di Acquirente unico Spa, del regolamento di gara aggiornato con le nuove date, si rendono necessari tre mesi dalla pubblicazione dei relativi esiti per il trasferimento dei clienti ai nuovi esercenti del servizio a tutele graduali, ha specificato sempre l'Autorità.

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I PREZZI


Se nel mercato tutelato i prezzi luce e gas vengono determinati dall'Arera, in quello libero invece è il fornitore a dettare i prezzi. In precedenza, con il decreto Aiuti quater il governo Meloni ha allineato per le famiglie la fine delle tutele di prezzo per il gas, prevista il prossimo 1° gennaio 2023, alla scadenza fissata per il mercato elettrico (10 gennaio 2024). Per chi è già nel mercato tutelato non cambia nulla: ha semplicemente più tempo a disposizione per migrare verso il mercato libero. Mentre chi si trova nel mercato libero, se insoddisfatto, può chiedere di tornare al servizio di tutela. Secondo gli ultimi dati forniti dall'Arera, sono circa 7,3 milioni i clienti domestici ancora in condizioni di tutela nel settore gas, su un totale di 20,4 milioni, il 35% circa. La bolletta del gas di ottobre è scesa del 12,9% rispetto al terzo trimestre di quest'anno per le famiglie italiane in regime di mercato tutelato. La spesa per la famiglia tipo nell'anno scorrevole, quindi tra l'1 novembre 2021 e il 31 ottobre 2022, è stata pari a 1.702 euro, +67% rispetto ai 12 mesi precedenti.

Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre, 18:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA