Bollette luce e gas, la rateizzazione si allunga a fine giugno senza oneri

L’Antitrust: molte municipalizzate continuano a pretendere il saldo di fatture ormai prescritte

Lunedì 9 Maggio 2022 di Giusy Franzese
Bollette luce e gas, la rateizzazione si allunga a fine giugno senza oneri

Per le famiglie che hanno difficoltà a pagare le bollette di luce e gas, arrivano due mesi in più per chiedere la rateizzazione senza oneri e interessi del dovuto. È una delle novità del decreto Ucraina bis licenziato l’altra notte dalle commissioni Finanze e Industria del Senato, che approderà oggi in aula per poi ritornare per l’approvazione definitiva entro il 20 maggio alla Camera. La norma per alleviare il peso del caro-energia era prevista nella manovra di Bilancio e valeva fino a tutto aprile. L’emendamento (presentato da Leu) allunga di due mesi, a fine giugno, la possibilità per le famiglie di rateizzare le bollette di energia elettrica e di gas emesse dal primo gennaio. In base alla norma i venditori devono offrire ai clienti finali domestici «un piano di rateizzazione di durata non superiore a dieci mesi, che preveda il pagamento delle singole rate con una periodicità e senza applicazione di interessi a suo carico, secondo le modalità definite dall’Arera». 

 

 

Nel frattempo, sempre in tema di bollette, potrebbe presto arrivare un’altra novità. Che poi in realtà tecnicamente non è nemmeno una novità, dato che si riferisce a una norma del dicembre 2017. Da molti ancora disapplicata, però, come ha denunciato il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Roberto Rustichelli, nell’audizione del 3 maggio scorso avanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti.

 

 

Le fatture prescritte

Si tratta della prescrizione biennale dei conguagli delle bollette di energia e acqua. L’Antitrust - ha detto Rustichelli - si è più volte attivata nei confronti dei comuni che attraverso le municipalizzate forniscono questi servizi per ricordare che la prescrizione è biennale e non più quinquennale. Ma in molti continuano a inviare richieste di conguagli non più dovuti agli utenti. Secondo Simone Baldelli, presidente della commissione tutela dei consumatori, e promotore nel 2017 della norma sulla prescrizione biennale, sarebbero ben tremila i comuni «che continua

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 11 Maggio, 18:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA