Bollette, bonus stufe o caldaie a legna e pellet: tutti gli incentivi nazionali e regionali per il risparmio energetico

Arriva la nuova guida agli incentivi pubblici per chi vuole installare nel proprio ufficio o nella propria casa impianti «con minori consumi ed emissioni da 4 a 8 volte inferiori rispetto alle tecnologie piu datate»

Sabato 3 Dicembre 2022
La guida agli incentivi per le biomasse
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Arriva la nuova guida agli incentivi pubblici per chi vuole installare nel proprio ufficio o nella propria casa stufe e caldaie a legna, pellet o cippato «moderne ed efficienti, con minori consumi ed emissioni da 4 a 8 volte inferiori rispetto alle tecnologie piu datate, e necessario per migliorare la qualita dell’aria». È l’Aiel, Associazione Italiana Energie Agroforestali, che ha messo insieme l’insieme di regole, che variano da Regione a Regione per offrire una alternativa a imprese, famiglie, ma anche enti pubblici, al caro-bolletta.

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Caro bollette, tutti gli incentivi per il risparmio

La guida riepiloga tutti gli incentivi oggi disponibili a livello nazionale e regionale (solo alcune regioni hanno previsto bandi specifici): dal Conto Termico, che offre un contributo fino al 65% delle spese sostenute per l’intervento di sostituzione, ai bandi regionali ad esso abbinati proposti dalle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, che offrono un importante sostegno aggiuntivo al Conto termico, rafforzandolo attraverso un contributo aggiuntivo che, nel caso di Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, puo arrivare a coprire fino al 100% dell’intervento per gli impianti piu performanti.

 

IL CONTO TERMICO

Intanto c’e il Conto Termico, che propone un contributo fino al 65% delle spese sostenute per l’intervento di sostituzione, non vale dunque per nuovi impianti. Possono usufruirne privati, aziende e Pa, e si estende ad abitazioni, serre, fabbricati, etc... La presentazione della richiesta di incentivo al Gse va fatta a 60 giorni dalla conclusione dei lavori e il rimborso avviene attraverso bonifico (rata unica fino a 5mila euro oppure con due rate annuali se sopra i 5000 ma inferiore a 35 Kw e cinque rate superiore a 35Kw) o sconto in fattura. È possibile infine cumulare il bonus ai bandi regionali ad esso abbinati proposti da Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, che offrono un ulteriore sostegno aggiuntivo al Conto termico, rafforzandolo attraverso un contributo che, nel caso di Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, puo arrivare a coprire fino al 100% dell’intervento per gli impianti piu performanti. In particolare la scadenza del bando cumulativo dell’Emilia-Romagna e al 31 dicembre 2023 e possono beneficiarne i privati «nei Comuni di pianura», in Lombardia c’e tempo fino al 15 settembre 2023 e i beneficiari sono privati e aziende, in Piemonte invece solo i «privati nelle abitazioni principali» possono accedere allo sgravio fino all’1 settembre 2023.

L’ECOBONUS

Oltre al Conto termico esistono incentivi come l’Ecobonus, che prevede una detrazione fiscale Irpef o Ires per privati e imprese nel caso di sostituzione e nuova installazione (50%), con limite massimo di 30mila euro per unita immobiliare, o di riqualificazione globale degli edifici (65%), e in questo caso il limite sale a 100mila euro. Le detrazioni sono dilazionate in dieci anni. Fino al 31 dicembre c’e comunque la possibilita di cedere il credito o dello sconto in fattura. La sostituzione di un impianto con uno a biomasse, come tutti gli interventi incentivabili dall’Ecobonus puo anche essere incentivato dal Superbonus come «intervento trainato» in presenza di un «intervento trainante» ad un’aliquota del 110%, sottolinea Aiel.

IL BONUS CASA

C’e poi il Bonus casa per condomini e privati che offre una detrazione al 50% delle spese totali sostenute per l’installazione di generatori di calore a biomassa anche in assenza di opere edilizie, con un massimale di spesa pari a 96mila euro per ciascuna unita immobiliare. Come nel caso dell’Ecobonus le detrazioni sono dilazionate in dieci anni e fino al 31 dicembre c’e la possibilita di cedere il credito o dello sconto in fattura. Altra opzione, in questo caso rivolta ad aziende e pubbliche amministrazioni, sono i certificati bianchi: titoli di efficienza emessi sul risparmio energetico addizionale dedicati alla sostituzione o nuova installazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili o efficientamento di impianti a fonti fossili.

Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 00:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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