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Bolletta del gas, cosa cambia da ottobre? Il prezzo pubblicato ogni mese (e gli obblighi per i venditori)

Mercoledì 21 Settembre 2022
Gas, da settembre cambia l'aggiornamento del prezzo della bolletta: sarà mensile e non più trimestrale

Gas, cambiano i criteri di aggiornamento periodico dei prezzi stabiliti dall'Arera, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, per il mercato tutelato. La drammatica crescita dei prezzi all'ingrosso dell'energia, legata al conflitto in Ucraina e alla riduzione dei flussi di gas praticata dalla Russia, ha portato nelle scorse settimane l'Autorità ad introdurre misure a tutela dei consumatori e a garanzia della continuità delle forniture. L'aggiornamento dei prezzi non sarà quindi più trimestrale e non verrà più comunicato all'inizio di ogni trimestre ma sarà mensile e verrà comunicato alla fine di ogni mese.

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Cosa cambia

Dal 1° ottobre cambia quindi il metodo di aggiornamento dei costi della materia prima gas per le famiglie che sono ancora nelle condizioni di tutela (oggi circa 7,3 milioni di clienti domestici, su un totale di 20,4 milioni, il 35,6% circa). Anche per intercettare in modo immediato le eventuali iniziative nazionali ed europee di contenimento dei prezzi, l'Arera ha deciso di non utilizzare più come riferimento le quotazioni a termine del mercato all'ingrosso, ma la media dei prezzi effettivi del mercato all'ingrosso Psv italiano, aumentando al contempo la frequenza di aggiornamento del prezzo che diventa mensile, non più trimestrale. Il nuovo metodo, legato alla situazione di emergenza, sarà in vigore fino al termine della tutela gas, ad oggi previsto a gennaio 2023, termine che l'Autorità ha chiesto più volte venga allineato a quello del fine tutela elettrico, previsto per gennaio 2024.

 

Le forniture

L'intervento adottato, spiega ancora l'Autorità per l'energia, pur non potendo agire strutturalmente sugli eccezionali livelli dei prezzi di mercato, mira a rendere più sicure le forniture ai consumatori. Le perduranti tensioni geopolitiche, infatti, hanno acuito le incertezze sulla disponibilità di gas dalla Russia, aumentando le criticità per i venditori nel reperire sui mercati all'ingrosso il gas necessario a soddisfare i propri clienti, anche domestici, per il prossimo anno termico che parte dal 1° ottobre.

Con il meccanismo deliberato dall'Autorità, si riduce il rischio che i venditori non siano in grado di garantire la propria operatività e quindi le forniture ai propri clienti, minimizzando il pericolo che le famiglie siano costrette a ricorrere ai servizi di ultima istanza e gli stessi venditori al servizio default, pregiudicando l'intero equilibrio economico della filiera gas italiana con costi aggiuntivi che verrebbero socializzati.

Prezzo pubblicato ogni mese

Con il nuovo metodo di aggiornamento, il valore della componente materia prima per la tutela gas verrà pubblicato sul sito dell'Autorità all'inizio di ogni mese successivo al mese di riferimento. Quindi per le tariffe di ottobre, primo mese di enrtrata in vigore del nuovo sistema, avverrà all'inizio del mese di novembre. 

Vengono introdotti specifici obblighi di trasparenza a carico dei venditori che, in caso di necessità di ricalcoli di prezzo rispetto a quanto precedentemente fatturato, dovranno non solo darne opportuna informazione in bolletta, ma anche creare un'apposita sezione sul proprio sito internet per spiegare, in maniera chiara e comprensibile, il motivo del ricalcolo e la modalità di determinazione dei prezzi.

L'Autorità ha inoltre deciso di attivare un tavolo di lavoro emergenziale che vedrà il pieno coinvolgimento delle associazioni dei consumatori, che avrà tra i primi compiti quello di definire ulteriori forme di comunicazione e informazione, per rendere l'intero processo il più trasparente ed efficace possibile.

Il meccanismo

"Prezzi troppo elevati, una guerra in corso ed un chiaro uso del gas come leva geopolitica ci chiamano ad interventi straordinari, per cercare di garantire la difesa del consumatore e la sicurezza della fornitura - ha affermato il presidente dell'Autorità, Stefano Besseghini - Il ricorso ad un meccanismo più dinamico di formazione del prezzo permetterà di non trasferire al consumatore i costi di copertura del rischio e di trasferirgli invece, immediatamente, i vantaggi derivanti da eventuali decisioni, come il tetto al prezzo del gas, che si dovessero assumere a livello europeo".

Ultimo aggiornamento: 18:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA