Assegno unico per i figli, allarme sui tempi di pagamento. Mancano i fondi per gli Isee

La denuncia dei Caf: i primi versamenti dell’Inps rischiano di arrivare a fine aprile

Domenica 5 Dicembre 2021 di Andrea Bassi
Pochi fondi per gli Isee. E l assegno per i figli può partire in ritardo

Sull’assegno unico, l’aiuto da 50 a 175 euro per ogni figlio, scatta l’allarme sui tempi di pagamento. Da marzo nelle buste paga dei genitori di bambini e ragazzi, scompariranno le detrazioni per i carichi di famiglia e non saranno più versati i vecchi contributi per il nucleo familiare. I cedolini, insomma, saranno più leggeri e anche in maniera visibile. Ma l’assegno unico che dovrebbe essere accreditato direttamente sul conto corrente in sostituzione dei vecchi aiuti cancellati, potrebbe non arrivare contestualmente. «Per le domande che saranno presentate entro fine febbraio», spiega Giovanni Angileri, Coordinatore nazionale della consulta dei Caf, «bene che andrà l’assegno sarà pagato nella prima metà di aprile».

Il passaggio dalle detrazioni in busta paga all’assegno unico per i figli, del resto, non è dei più semplici. Innanzitutto l’assegno unico sarà pagato solo a quelle famiglie che faranno domanda all’Inps a partire dal primo gennaio. Per legge l’Istituto guidato da Pasquale Tridico ha 60 giorni di tempo per esaminare la richiesta. Dunque, prima si presenta la domanda prima inizieranno a decorrere i 60 giorni di tempo dell’Inps per verificarla. Ma qui arriva la seconda “strettoia”. Per fare domanda, però, sarà necessario avere l’Isee aggiornato. L’Isee aggiornato si potrà richiedere solo a partire dal primo gennaio del 2022. Sorge a questo punto un altro problema evidenziato da Angileri.

«Stiamo negoziando con l’Istituto di previdenza la nuova convenzione per il biennio 2022-2023», spiega il Coordinatore nazionale dei Caf. «Ma», dice, «le risorse sono insufficienti. Il finanziamento disponibile è di 117 milioni di euro, quanto basta per erogare 7,5 milioni di Isee». Il punto è che con l’entrata in vigore dell’assegno unico ci saranno 7 milioni di famiglie, oltre a chi normalmente chiede la certificazione, che avranno la necessità dell’Isee. «Entro tre mesi», dice ancora Agileri, «i soldi saranno finiti». La conseguenza sarà che i contribuenti dovranno pagare il rilascio del certificato per il quale l’Inps riconosce ai Caf 15 euro a pratica ma che a prezzi di mercato ne costerebbe almeno 25. La questione è già arrivata anche in Parlamento, dove sono stati presentati alcuni emendamenti alla manovra per stanziare altri 30 milioni di euro per i Caf. Ma il governo non si è ancora pronunciato. 

 

 

L’ESAME

Intanto il decreto legislativo che disciplina l’assegno unico per i figli è arrivato in Commissione Affari sociali della Camera. Al testo è allegata anche la relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato. Secondo le stime dei tecnici di via XX settembre, i nuclei che avranno diritto all’assegno saranno 7 milioni, all’interno dei quali ci sono 9,6 milioni di minori e 1,4 milioni di ragazzi tra i 18 e i 21 anni. «La misura», si legge nella relazione tecnica, «beneficia 4,6 milioni di nuclei con un incremento medio pari a circa 1.570 euro. I restanti nuclei», scrive ancora la Ragioneria, «non registrerebbero significative variazioni nel proprio reddito disponibile e solo una limitata platea registrerebbe una perdita contenuta».

Questi ultimi, spiega ancora la relazione tecnica, «sarebbero compensati dalla maggiorazione transitoria dell’assegno». Per 2,4 milioni di famiglie, dunque, l’assegno unico non porterà benefici. La relazione tecnica non spiega quanti di questi subiranno una perdita. Nei giorni scorsi si era parlato all’incirca di 400 mila nuclei, una parte dei quali saranno compensati da una maggiorazione temporanea per chi ha un Isee inferiore a 25 mila euro. Ma questa maggiorazione è destinata a ridursi già nel 2023 e a scomparire nel 2025. Un altro aspetto della relazione tecnica, è che stima che gli autonomi che richiederanno l’assegno unico non saranno tutti, ma oscilleranno tra il 65% e l’85% dei presunti beneficiari. 
 

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 16:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA