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Bancomat, nuovo sistema di commissioni. Si potrà prelevare in tabaccheria, supermercati e benzinai

Mercoledì 1 Giugno 2022 di Jacopo Orsini
Bancomat, nuovo sistema di commissioni. Si potrà prelevare in tabaccheria, supermercati e benzinai

Bancomat, si cambia. Il sistema di commissioni in vigore da anni per i prelievi dagli sportelli automatici potrebbe essere presto aggiornato.

Da tempo gli istituti di credito e la società che gestisce il circuito di pagamento e prelievo più diffuso in Italia lavorano a una riforma dei meccanismi che regolano il funzionamento di tutta la rete. Le novità riguarderanno sia gli Atm, le macchinette automatiche che distribuiscono i contanti, sia i Pos, i lettori delle carte usati dai negozi per pagare senza contanti che, con questa iniziativa, in futuro potranno essere utilizzati anche per prelevare.

IL FUNZIONAMENTO

Ma come funzionano attualmente le commissioni? Ci sono due livelli. Un costo fisso di 49 centesimi, la commissione interbancaria, che serve per remunerare la banca proprietaria dello sportello automatico su cui avviene il ritiro dei soldi e che viene negoziato ogni due anni con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato. E poi il costo addebitato al cliente dall’istituto che ha emesso la carta e che può arrivare fino a 3 euro. Questo costo dipende dagli accordi siglati dal consumatore al momento della sottoscrizione del contratto di conto corrente e può variare molto. In generale il prelievo è sempre gratuito quando avviene sul proprio sportello bancario mentre prevede una commissione se si ritira sugli Atm dei concorrenti. Gli istituti online sopra 100 euro di solito invece non addebitano alcun costo indipendentemente dal marchio dello sportello automatico su cui viene ritirato il contante. «La commissione interbancaria di 49 centesimi, come è strutturata oggi, rende insostenibile il costo del servizio tanto che il numero degli sportelli automatici cala continuamente e continuando così ce ne saranno sempre meno», spiega Alessandro Zollo, ceo di Bancomat, sottolineando che per le banche il costo medio del servizio per prelievo varia fra 70 e 90 centesimi. «Gli Atm sono delle macchine che devono essere sempre aggiornate alle nuove tecnologie per garantire elevati livelli di sicurezza. Questo ha dei costi e il modello di remunerazione su chi fa gli investimenti attualmente non è sufficiente», rileva ancora Zollo. «Oltre alla manutenzione e al software ci sono poi i costi di sicurezza, logistica e assicurazione per lo spostamento del contante». Insomma, un «business non sostenibile», sempre secondo Bancomat, società partecipata da 122 banche italiane, una fetta delle oltre 400 che utilizzano poi i suoi servizi. Da qui la decisione, spiegano ancora i vertici del gruppo che gestisce ogni anno circa 2,5 miliardi di operazioni di pagamento e prelievo per oltre 160 miliardi di euro e 34 milioni di carte, di cambiare completamente il sistema per renderlo «competitivo e più trasparente». Così già dall’ottobre 2020 Bancomat ha presentato all’Antitrust un «progetto di un nuovo modello di remunerazione per le operazioni di prelievo in circolarità».

L’Autorità ha quindi avviato nel dicembre successivo una istruttoria per esaminare se il nuovo sistema possa restringere o falsare la concorrenza. L’istruttoria è stata poi già prorogata due volte, la prima nel settembre 2021 e la seconda lo scorso aprile per altri sei mesi. L’ultima estensione, ha spiegato l’Autorità, è stata decisa tenuto conto della «complessità della fattispecie oggetto del procedimento» e considerata «la necessità di assicurare il più ampio esercizio dei diritti di difesa e il pieno dispiegarsi del contraddittorio». Ma come funzionerebbe il nuovo sistema di commissioni studiato da Bancomat? Il cambiamento fondamentale è che non ci sarebbe più la commissione tra banche, lasciando a chi offre il servizio di prelievo stabilire il costo finale che non dovrà superare un tetto massimo di 1,5 euro. Sparirebbe quindi la commissione interbancaria e verrebbe cancellata anche quella variabile, del valore di qualche centesimo, addebitata da Bancomat agli istituti per ogni prelievo di contante. Con il nuovo sistema non c’è il rischio che di fatto alla fine i clienti pagheranno di più? Bancomat assicura di no e aggiunge che per la maggior parte dei consumatori non cambierà nulla. Ogni anno infatti dei circa 500 milioni di prelievi di contanti che vengono fatti in Italia (l’importo medio è di 220 euro) solo un quarto, indicativamente 120 milioni, avranno un impatto dal nuovo meccanismo. Tutti gli altri continueranno a ritirare le banconote dagli sportelli della loro banca e quindi senza costi, come avviene oggi. Chi ha una banca online, senza una rete fisica di sportelli automatici, e oggi non spende nulla potrebbe pagare di più ma dipenderà dagli accordi che verranno siglati dai singoli istituti. È possibile infatti che le banche presenti solo sul web decidano di continuare a farsi carico del costo del prelievo. Chi invece ha una carta emessa da una delle grandi banche e non ritira sulla sua rete pagherà in ogni caso una commissione massima di 1,5 euro (mentre oggi in certi casi arriva a 2-3 euro).

L’APP

«Ci sarà anche una app dove si potranno vedere i costi applicati sul prelievo da ogni sportello», aggiunge Zollo. Inoltre la commissione sarà indicata anche sullo schermo dello sportello automatico prima di ritirare il contante. «Abbiamo fatto un sondaggio fra duemila titolari di carte e il 66% di loro non sapeva quanto paga il ritiro. Con il nuovo sistema invece l’Atm dirà: il prelievo costa x. È anche una operazione di trasparenza», sostiene ancora Zollo. Quando entrerà in vigore il nuovo sistema? L’Autorità, salvo ulteriori proroghe, dovrebbe chiudere il procedimento entro il 31 ottobre 2022. Poi, se arriverà il via libera, servirà circa un anno per aggiornare le macchine e far partire il nuovo sistema, quindi non prima della fine del 2023. Il cambio della struttura delle commissioni non è comunque l’unica novità in arrivo per il sistema Bancomat. In futuro infatti si apriranno nuove strade per il ritiro dei contanti. «Con il nuovo sistema potremo aprire ai prelievi dai Pos di tabaccai, supermercati e benzinai», dice ancora Zollo. Basterà adeguare il software dell’apparecchio. Permettere i prelievi su queste reti consentirebbe di eliminare il problema della diminuzione degli sportelli automatici: per i cittadini ci sarebbero infatti migliaia di punti in più dove prelevare, anche nei piccoli paesi dove le banche sono in ritirata. E il nuovo sistema consentirebbe ai negozianti di smaltire più facilmente il contante incassando qualcosa.

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Ultimo aggiornamento: 2 Giugno, 08:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA