Inps, allarme mail Pec false: «Tentativi fraudolenti in atto, non cliccare sul link»

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Inps, allarme mail Pec false: attenti, non cliccare sul link
Ancora mail false e tentativi di frode. L’Inps - si legge sul sito dell'istituto di previdenza - informa i cittadini che si sono verificati nuovi tentativi fraudolenti attraverso l’invio di email con contenuti apparentemente attribuibili all’Istituto. Nello specifico le segnalazioni pervenute all'istituto riferiscono di una email, inviata attraverso diversi indirizzi di posta certificata (Pec) non appartenenti all’Istituto, che avvisa di presunte irregolarità nel versamento di contributi. Il testo della email si conclude con l’invito a cliccare su un link per accedere al dettaglio delle dichiarate irregolarità dal quale non si accede, in realtà, a nessun indirizzo ufficiale dell’Inps. Anzi è possibile che il link rimandi a un qualche sito dal quale verrebbe automaticamente scaricato del software maligno (malware). Pertanto - continua l'Inps - si consiglia di non cliccare sul link che compare nella email.

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L’Istituto ricorda poi ancora una volta a tutti i cittadini di non dare seguito a richieste ambigue che arrivino via email e che l’unico link per accedere alle informazioni, ai servizi e alle prestazioni dell’Istituto è: www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx.

Gli elenchi degli indirizzi di Pec utilizzati dalle strutture Inps sono disponibili sul Portale.

 
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Sabato 27 Luglio 2019, 16:38






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5 di 5 commenti presenti
2019-07-28 10:38:46
La posta elettronica certificata nonnesiste e non serve, e questa e' una prova. E' una invenzione "marcabollista" tipicamente italiana che all'estero manco capiscono cosa voglia dire, ed infatti e' un non-sense tecnologico.
2019-07-28 09:32:41
per fortuna che la pec era considerata sicura
2019-07-29 09:18:28
il problema non è la sicurezza della pec, che con una psw robusta è più che sicura, ma la persona che si trova tra sedia e PC.
2019-07-27 22:26:11
Pero' il destinatario di queste lettere trappola non e' mai il proprio nome e cognome: e' sempre la prima parte del proprio indirizzo email. Quindi il campanello d'allarme deve scattare fin dalla prima occhiata.
2019-07-27 20:44:27
Ringrazio questo Quotidiano che diffonde questa notizia, a mio giudizio, importantissima e utilissima perché previene iniziative dannose a carico degli Utenti.