Ikea chiude definitivamente il suo unico impianto negli Stati Uniti

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Ikea chiude il suo unico impianto negli Stati Uniti
La decisione e l'annuncio è arrivato all'improvviso. Ikea chiude definitivamente il suo unico impianto negli Stati Uniti e si trasferisce definitivamente in Europa, decisione presa anche all'eccessivo prezzo dei materiali grezzi, molto più alti negli states, che comporteranno alla chiusura dell'impianto aperto nel 2008 e che occupa 300 lavoratori.

La fabbrica, situata a Danville, in Virginia, cesserà la sua produzione il prossimo dicembre, così come ha dichiarato il manager della fabbrica, Bert Eades, alla Cnn: "Ci abbiamo provato, con ogni mezzo possibile e con ogni sforzo per migliorare e mantenere la competitività di questo impianto, ma non ci sono le giuste condizioni in termini di costi per continuare la produzione qui in Virginia".
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Martedì 16 Luglio 2019, 17:46






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5 di 8 commenti presenti
2019-07-18 19:38:21
@globetrotter66.. In poche parole ti ricattano.. Grazie per avermi dato un ulteriore altro motivo per boicottarla
2019-07-17 08:21:27
Ikea sfrutta tutti i lavoratori e fornitori, Ikea è l’ipocrisia fatta azienda finge di supportare le famiglie e l’etica ma per risparmiare 1 centesimo di costi manda la gente a casa, gente che ha famiglie da mantenere. Una delle peggiori aziende del mondo.
2019-07-17 07:20:15
Loro devo arricchirsi e punto... Personalmente per me é un motivo in più per boicottarla, l'altro motivo è che anche loro attraverso il sito e diversi messaggi vogliono imporre il pensiero comune, si veda pure il sito in questi giorni.... E a me non va
2019-07-16 22:34:30
....ma quelli del canada....mi sembra .......siano ancora aperti.....?
2019-07-16 19:53:04
E brava Ikea. In Europa pero’ costringi i tuoi fornitori ad applicare dei prezzi che devono essere competitivi con i tuoi fornitori dell’Asia o dell’Est Europa anche a costo di chiudere. Come mai quando i costi non sono piu’ remunerativi tu, invece di continuare e migliorare la tua efficienza come professi ai tuoi fornitori, chiudi gli stabilimenti e mandi a casa 300 persone. Dov’e’ l’etica che dici di avere? Mi sa tanto che parli bene e razzoli male. Facile fare la concorrenza sul mercato acquistando i prodotti in mercati in cui il costo del lavoro e’ piu’ basso; in questo modo sospetto che dall’etica si passi alla dinamica del profitto in men che non si dica. E qui mi fermo altrimenti non mi basterebbe l’intero giornale.