Giornata mondiale delle fiere in un settore che tenta di uscire dall'emergenza Covid

Mercoledì 3 Giugno 2020
VERONA - Oggi è la giornata mondiale delle fiere, a padiglioni ancora chiusi. Un evento indetto da Ufi (Global association for the exhibition industry), che vede anche in Italia le sedi espositive ferme dopo l'emergenza Covid.

«All'emergenza fa seguito un'incertezza sulla ripartenza - afferma il presidente di Veronafiere, e vice presidente di Aefi, Maurizio Danese - che è in forte contrasto con la nostra consapevolezza di poter essere decisivi per l'export delle piccole e medie imprese italiane. Una centralità riconosciuta prima dai presidenti delle tre regioni (Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna) - che assieme sommano il 75% delle manifestazioni internazionali italiane, e ora anche nel dlLiquidità, in corso di approvazione, che finalmente sancisce la funzione strategica del sistema fieristico per i mercati del made in Italy».

«La riapertura dei padiglioni - sottolinea il presidente del Veneto, Luca Zaia - sarà il segnale forte del superamento dell'emergenza e soprattutto della necessaria ripartenza del mondo produttivo. Le fiere sono un asset strategico per la promozione del made in Italy sui mercatiinternazionali». Secondo Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane), sono circa 1.000 le manifestazioni organizzate dal settore ogni anno (oltre 200 le internazionali). E' pari a circa 60 miliardi di euro il volume d'affari annuale generato dalle 200mila imprese italiane espositrici e dai 20 milioni di operatori provenienti dall'Italia e da tutti i paesi del mondo. 
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