Fabi, task force interne alle banche per il recupero delle sofferenze

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Fabi, task force interne alle banche per il recupero delle sofferenze
Una gestione interna alle banche per il recupero dei crediti deteriorati, con la formazione del personale interno e la creazione di figure manageriali ad hoc. È la proposta lanciata dalla Fabi nel corso del XXI Congresso nazionale dell'organizzazione. Secondo uno studio effettuato dal sindacato, la gestione interna conviene perché i tassi di recupero sono mediamente più alti. Sulla base dei dati della Banca d'Italia, questi si sono attestati al 47,3% contro il 23% registrato quando il recupero è affidato a service esterni.

L'obiettivo al quale vuole arrivare il sindacato è triplice: da una parte tutelare la continuità dell'azienda banca con un importante risparmio in termini di accantonamento del capitale. Poi salvaguardare la relazione tra banca e clientela e, infine, valorizzare in modo appropriato il portafoglio degli Npl, che non subirebbero pesanti svalutazioni così come invece avviene quando li si cede sul mercato. Adottando queste proposte, sostiene la Fabi, le banche valorizzerebbero il loro rapporto col territorio e le professionalità interne. 
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Martedì 6 Marzo 2018, 15:17






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