Benzina, aumenti dal 2021. Ma diminuiscono le tasse su plastica e auto

Giovedì 5 Dicembre 2019 di Michele di Branco
Benzina, aumenti dal 2021. Ma diminuiscono le tasse su plastica e auto
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La tassa sulla plastica dimezzata. Il governo ha depositato in commissione Bilancio del Senato l'emendamento complessivo con le proposte di modifica al disegno di legge che contiene la manovra. E tra le misure, oltre alle attesa modifiche su auto aziendali e l'addizionale Ires per i concessionari di servizi pubblici, è finalmente arrivata la soluzione sulla contestatissima imposta.

Nel complesso, le modifiche comprese nell'emendamento valgono quasi 1,7 miliardi di euro nel 2020, destinati a crescere ancora negli anni successivi, risorse che servono a compensare i significativi ammanchi su alcune voci, a partire dai 767 milioni in meno sulla plastica e dai 331 che sfumano sulle auto aziendali. Come viene risolto il problema? Di fatto con un incremento di altre entrate fiscali. In parte spontaneo: sulla base degli ultimi dati relativi all'autoliquidazione fino alla rata di novembre vengono stimati maggiori introiti per 841 milioni, derivanti in larga parte dal miglioramento dell'Irpef a cui corrisponde però un andamento meno favorevole di altre imposte. Per il 2021 e gli anni successivi c'è però un notevole aumento delle clausole di salvaguardia che passano per le accise: la manovra le aveva disinnescate per il 2020 e lasciate in misura ridotta per gli anni successivi, ora vengono di nuovo gonfiate a 918 milioni per il 2021, 1032 per il seguente e 1.822 per il 2023. Altri fondi che quindi dovranno essere trovati con le prossime manovre, a meno di lasciar scattare gli aumenti di benzina e gasolio a carico dei cittadini. Per il solo 2020 inoltre sono stati cancellati 460 milioni di trasferimenti a Rete ferroviaria italiana.

IL PRELIEVO
Il prelievo sulla plastica si riduce dunque da 1 euro a 50 centesimi al chilogrammo con un abbattimento del gettito del 70 per cento. Una soluzione comunque sgradita a Italia Viva che insiste per l'abolizione totale dell'imposta. Sono esclusi dalla plastic tax i materiali derivanti da processi di riciclo, i manufatti in plastica compostabili, i dispositivi medici e i manufatti per contenere e proteggere medicinali.

Come previsto, intanto, si allenta la stretta sulle auto aziendali che scatterà sui contratti stipulati da luglio 2020 su veicoli di nuova immatricolazione. Il fringe benefit scende al 25% sulle auto aziendali, i motocicli e i ciclomotori con emissioni CO2 inferiori a 60 g/km ed è al 30% su quelle superiori a 60 g/km e inferiori a 160 g/km. Per i veicoli con emissioni inquinanti superiori a 160 g/km e inferiori a 190 g/km la percentuale passa al 40% nel 2020 e sale al 50% dal 2021 mentre per tutte le auto superiori a 190 g/km scatta il 50% il prossimo anno e il 60% dal 2021.

LE AGEVOLAZIONI
Slitta la stretta su camion, autobus e pullman inquinanti: il governo, con l'emendamento unico alla manovra, chiede di spostare al 1 luglio, dal 1 marzo, lo stop alle agevolazioni delle accise sul gasolio commerciale per l'autotrasporto per i mezzi fino a euro 3 (attualmente sono esclusi quelli fino a euro 2). Si prevedono minori incassi per 50 milioni nel 2020.Tra le novità, il governo ha messo sul piatto 40 milioni in più per la «valorizzazione del personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco». In questo modo lo stanziamento sale da 25 a 65 milioni l'anno a partire dal 2020.
Buone notizie per chi vive in affitto: ecco una dote di 50 milioni l'anno nel triennio 2020-2022 per il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. Salta invece dalla manovra l'imposta di bollo sui certificati penali. Il testo della legge di bilancio prevedeva l'introduzione di un bollo da 2,4 euro a foglio per tutti i certificati rilasciati da organi dell'autorità giudiziaria relativi alla materia penale: la misura avrebbe portato 25 milioni alle casse dello Stato. Infine i comuni avranno 100 milioni di euro l'anno in più da spendere. Infatti con l'aumento della dotazione del fondo di solidarietà gli enti rientrano in parte dei tagli decisi nel 2014 (564 milioni di euro) che sarebbero dovuti tornare nei bilanci già nel 2019. Ultimo aggiornamento: 09:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA