Bce, da gennaio 2019 stop all'acquisto dei titoli di Stato

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Bce, da gennaio 2019 stop all'acquisto dei titoli di Stato
La Bce ha deciso: dal prossimo gennaio addio al quantitative easing, l'acquisto dei titoli avviato dall'istituto centrale per sostenere l'economia. I tassi d'interesse invece resteranno fermi ai minimi record almeno fino alla prossima estate e in ogni caso finché sarà necessario.e. La decisione arriva in anticipo per molti osservatori: alcuni si aspettavano un'indicazione di massima dalla riunione di oggi, e una tabella di marcia vera e propria il mese prossimo.

Lo spread tra il Btp decennale e il Bund resta poco mosso a 233 punti base dopo le decisioni annunciate dalla Bce. Il tasso sul decennale del Tesoro è al 2,77%. Positive le piazze finanziarie europee. Le Borse del Vecchio continente mostrano una buona accoglienza all'annuncio che già in parte era stato scontato dai mercati.

In una nota la Bce, riunita oggi a Riga nell'appuntamento che ogni anno si svolge fuori dalla sede di Francoforte, spiega che «dopo settembre 2018, e in subordine al fatto che i dati in arrivo confermino le stime di medio termine d'inflazione, il tasso mensile degli acquisti netti di titoli sarà ridotto a 15 miliardi fino a fine dicembre 2018, e che a quel punto gli acquisti netti termineranno».

La Bce promette tuttavia di proseguire con il reinvestimento - ossia l'utilizzo del capitale rimborsato dei bond che ha in portafoglio e che arrivano a scadenza per comprare nuovi titoli di pari durata - ancora a lungo e per tutto il tempo necessario ad assicurare l'accomodamento monetario necessario. 
 
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Giovedì 14 Giugno 2018, 14:45






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5 di 12 commenti presenti
2018-06-15 13:18:37
Per uscire da questa morsa in cui miseramente è stato posto il Paese, di pagare solo ed unicamente gli interessi sugli interessi sul debito (con minaccia di togliere ogni subdolo "quantitative easing"), l'unica soluzione è quella di cominciare ad uscire in maniera forte dal mostruoso debito pubblico prodotto in questi 48 anni dalle Regioni. Aboliamo tutte le Regioni, senza SE e senza MA, ponendo così uno scudo difensivo a tutte le speculazioni di cui siamo gioco, in questo declinante periodo del Paese
2018-06-15 07:13:24
Continuare con il quantitative easing e' come voler continuare a usare le stampelle dopo che si e' guariti dai problemi alle gambe. Con questo non voglio dire che l'Italia e' "guarita" dai suoi problemi economici, dico solo che non puo' durare all'infinito l'aiuto della BCE e che e' ora e tempo che camminiamo con le nostre gambe anche se all'inizio, dopo che cessera' il sostegno, sono sicuro che finiremo per terra, almeno cosi' potremo saggiare le nostre capacita' ed infine potrebbe essere uno stimolo a sollevarsi da questa nostra situazione incancrenita. E poi non abbiamo il governo del cambiamento? E allora cambiamo, cristo.
2018-06-14 18:35:16
claudio pros non il buon senso impone di abolire le Regioni ma solo la tua fervida fantasia, senza SE e senza MA serve riaprire i manicomi.inoltre vecchia domanda:c'è qualche professore di italiano che spieghi il significato di "ghirigorizza" del saccente claudio pros, con tutta la buona volontà con google non ho trovato un riscontro
2018-06-14 17:18:37
Fatemi capire , la BCE è la sola banca europea che può emettere moneta e non compera i titoli di stato ? ma cosa fa allora aspetta di incassare i prestiti fatti agli stati con tutta la moneta stampata gratis?
2018-06-14 16:53:53
Quindi che facciamo con questo debito pubblico prodotto in questi 48 anni dalle Regioni? Il buon senso impone che si aboliscano senza SE e senza MA tutte le Regioni, senza alcuna proroga, facendo un’irragionevole politica dello struzzo…