Portò via il figlio alla moglie, preso in Francia dopo 9 anni: rapì il piccolo all’uscita di scuola

Mercoledì 23 Dicembre 2020 di Marina Mingarelli
Portò via il figlio alla moglie, preso in Francia dopo 9 anni: rapì il piccolo all uscita di scuola

Ricercato dal 2011 per sottrazione di minore e trattenimento di minore all'estero, Marco Ferrarelli, un 53enne di Frosinone è stato arrestato nei giorni scorsi dalla polizia di Lille in Francia su disposizione della procura di Frosinone grazie ad un mandato di arresto europeo. La vicenda risale al 2011, quando Ferrarelli fuggì con il figlio di sei anni prelevandolo dalla scuola. Separato dalla moglie, l'uomo aveva fatto scattare una denuncia nei confronti della ex coniuge per presunti maltrattamenti sul figlioletto. Secondo la sua versione la donna, che aveva intrecciato una nuova relazione, non si occupava correttamente del bambino. In prima battuta il 53enne riuscì ad avere la custodia del bimbo, mentre la moglie avrebbe potuto vedere il figlioletto soltanto attraverso incontri protetti. Incontri che però l'uomo ha poi sempre disatteso adducendo i motivi più disparati.


LA DECISIONE
Ma la madre del piccino ha sempre lottato per dimostrare che le accuse dell'ex erano soltanto bugie. Ma quando il tribunale dei Minori ha deciso di togliergli la responsabilità genitoriale, l'uomo ha deciso di sparire con il bambino. Lasciato il territorio italiano Ferrarelli ha raggiunto il Venezuela e dopo qualche tempo si è trasferito nelle Isole Canarie. Negli ultimi due anni ha fatto ritorno in Europa, stabilendo la propria residenza e quella di suo figlio nella città di Lille, dove alla fine è stato arrestato il 21 dicembre scorso.
IL PRECEDENTE
Nel 2019 il tribunale di Frosinone aveva condannato Ferrarelli a tre anni di reclusione per sottrazione di minore. L'uomo, che è assistito dall'avvocato Tony Ceccarelli, verrà interrogato dall'autorità giudiziaria francese nella mattinata di domani. Al momento il legale ha provveduto ad impugnare la sentenza emessa dal Tribunale di Frosinone davanti la corte di Appello di Roma, dove si svolgerà un nuovo processo. La difesa punterà ad ottenere la revoca del Mandato di Arresto Europeo.

Covid Cina, padre vende figlio neonato per 18 milla dollari: «Avevo perso il lavoro»


IL LEGALE
«Dalla parte di Ferrarelli ha dichiarato il difensore - c'è il figlio sedicenne, il quale ascoltato dal giudice francese ha più volte rimarcato come grazie al padre abbia potuto avere un'ottima assistenza e un'elevata formazione scolastica. La vicenda che si è aperta in Francia in queste ore non va interpretata solo come una questione attinente al caso specifico del Ferrarelli ma va letta in una prospettiva più ampia, che attiene ai rapporti a suo tempo avuti tra il mio assistito e il culto religioso praticato dalla moglie. Culto dal quale decise di allontanarsi poiché lo riteneva dannoso per la psiche del figlio minore, motivo questo che lo indusse a lasciare l'Italia con al seguito il figlio di pochi anni».


La cattura del latitante è stata possibile grazie al coordinamento operativo tra la Questura di Frosinone e gli uffici del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia. L'arrestato, per il quale risultano numerose denunce di maltrattamenti nei confronti sia della moglie che del figlio, verrà consegnato all'Italia, mentre il minore, invece, è stato affidato ai servizi assistenziali in attesa della definizione delle modalità del suo rimpatrio.
IL RIMPATRIO
La madre del ragazzino aveva già avviato in precedenza la procedura parallela per il rimpatrio del minore secondo la convenzione dell'Aia. Sono anni che la donna attende di riabbracciare il figlio. In tutto questo tempo non si è mai arresa ed ha continuato a cercare il suo bambino che le era stato strappato quando aveva soltanto sei anni. Da quel momento il piccolo sembrava dissolto nel nulla. Il padre, che a Frosinone lavorava per una Multiservizi, era scappato senza nemmeno chiedere la liquidazione per evitare che inviando un bonifico potesse essere rintracciabile. Di certo c'è che per mantenersi l'uomo ha sempre lavorato in nero. In questo modo è stato più difficile per le forze dell'ordine individuarlo. Ma alla fine, grazie al lavoro sinergico della squadra Mobile di Frosinone e la polizia francese, il cerchio si è stretto intorno al latitante che l'altra sera è stato ammanettato mentre stava rientrando nella sua abitazione ubicata nella città al nord della Francia.

Ostia, denuncia choc di un padre: «Le rom volevano rapire mia figlia e una sua amichetta»
 

Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre, 13:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA