Mago Merlino, svelata nuova versione di un antico manoscritto

Lunedì 13 Settembre 2021
Mago Merlino, svelata nuova versione di un antico manoscritto

Un a nuova versione di Mago Merlino spunta fuori da un ritrovamento storico. A Bristol sono stati rinvenuti 7 frammenti datati al 1250-1275 attraverso l'analisi paleografica della scrittura. «Sottili ma significative» sarebbero le differenze del nuovo testo sulla leggenda di Re Artù ritrovato all'interno di un incunabolo custodito nell'Inghilterra sud-occidentale.

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I frammenti di pergamena sono stati scoperti per caso nel 2019 incollati nelle rilegature di quattro volumi datati tra il 1494 e il 1502 presenti nella collezione di libri rari della Biblioteca Centrale di Bristol. I ricercatori universitari di Bristol hanno ora stabilito come sono arrivati a Bristol, come differiscono da altre versioni della storia e, utilizzando l'imaging multispettrale, hanno identificato anche quale tipo di inchiostro è stato usato per scriverli. I frammenti, riferisce un articolo del quotidiano londinese «The Guardian», contengono un passaggio della sequenza di testi in francese antico conosciuta come il Ciclo della Vulgata o Ciclo di Lancillotto-Graal, che fu scritta intorno al 1220-1225.

 

I frammenti stessi sono stati datati al 1250-1275 attraverso l'analisi paleografica della scrittura, e situati nel nord, forse nord-est, della Francia e sarebbero arrivati in Inghilterra entro la metà del XIV secolo. L'elaborazione digitale ha permesso alla professoressa Leah Tether, docente di letteratura francese medievale e del ciclo arturiano all'Università di Bristol, al professore Benjamin Pohl, storico medievale e specialista di manoscritti, e alla professoressa Laura Chuhan Campbell, medievalista, di leggere alcune parti del testo più chiaramente e hanno scoperto differenze con altre versioni della leggenda di Merlino: per esempio, i frammenti di Bristol mostrano un racconto «leggermente attenuato» dell'incontro di Merlino con l'incantatrice Viviane, conosciuta anche come la Signora del Lago. 

«Nella maggior parte dei manoscritti della più conosciuta del ciclo arturiano, Viviane lancia un incantesimo per cui tre nomi scritti sul suo inguine impediscono a Merlino di dormire con lei - spiega Tether - In diversi manoscritti della versione meno conosciuta, questi nomi sono invece scritti su un anello. Nei nostri frammenti viene fatto un passo avanti: i nomi sono scritti su un anello ma impediscono anche a chiunque di parlare con lei. Così il Merlino di Bristol si libera delle connotazioni poco caste rimuovendo il riferimento sia all'inguine di Viviane che all'idea di Merlino che dorme con lei». «Siamo stati anche in grado di collocare il manoscritto in Inghilterra già presente nel 1300-1350 grazie a un'annotazione in un margine», ha precisato Tether.

Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 11:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA