Londra, dopo 40 anni rispuntano vecchi nastri di Bob Marley in un vecchio hotel

Domenica 5 Febbraio 2017 di Luisa Mosello
Bob Marley

Erano rimaste lì per 40 anni abbandonate in uno scantinato di un vecchio albergo londinese. Dimenticate dentro faldoni di cartone  consunti dal tempo: 13 bobine di nastri di Bob Marley.  A trovarle un operaio che stava sgomberando il seminterrato del modesto hotel ormai diventato fatiscente in Kensal Rise, a nord-ovest della capitale britannica. Lo stesso in cui l'artista giamaicano e i Wailers avevano soggiornato durante il loro tour europeo alla metà degli anni Settanta.  I nastri sembravano perduti per sempre, rovinati irrimediabilmente dall'umidità ma una volta compresa la loro importanza si è fatto l'impossibile per riportarli in vita come omaggio alla stella del Reggae.

 

E sì perchè come riporta The Guardian il loro contenuto è davvero degno di nota, letteralmente parlando: all'interno ci sono le registrazioni originali di quattro grandi concerti dell'epoca fra Inghilterra e Francia.
Ovvero quelli tenuti a Londra fra il 1975 e il 1977 a Londra  al Lyceum, all' Hammersmith Odeon e al Rainbow e nel 1978 al Pavillion di Parigi. Ci sono i suoi brani più famosi come la splendida No Woman No Cry, oltre a Jammin, Esodo e I Shot the Sheriff. Per inciderle era stato usato un registratore mobile con mixer da 24 tracce, il top della tecnologia per quei tempi. L'unico del genere nel Regno Unito utilizzato anche dai Rolling Stones. Dopo un lungo e minuzioso lavoro di restauro durato quasi un anno sono state recuperate 10 delle 13 registrazioni ritrovate. 

«Quando ho visto le etichette e le note sui nastri, non riuscivo a credere ai miei occhi, ma poi ho visto anche in che condizioni erano e recuperarle sembrava un compito senza speranza- ha raccontato il cantante jazz Louis Hoover a cui erano state date inizialmente le bobine-. E' stato come trovare gli strumenti di lavoro, il cavalletto e i colori usati da Van Gogh dimenticati in una vecchia stanza da qualche parte».
I nastri sono stati poi consegnati a un tecnico specializzato come Martin Nichols che li ha puliti con un procedimento particolare e li ha tradotti in formato digitale, di altissima qualità.  

Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 23:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA