Giornata della memoria, cinque film sulla Shoah: dai grandi classici di Hollywood al meglio del cinema europeo

Da "La vita è bella" di Roberto Benigni, a "Freaks out". Ecco cosa vedere oggi

Giovedì 27 Gennaio 2022 di Ilaria Ravarino
Giornata della memoria, cinque film sulla Shoah: dai grandi classici di Hollywood al meglio del cinema europeo

Ricordare, per non sbagliare più. Il 27 gennaio è la Giornata della memoria. Un giorno importante, per non dimenticare le vittime della Shoah e quello hanno vissuto ormai oltre 70 anni fa. Il cinema ha prodotto tantissimi film sul tema. Ecco i cinque più significativi.

 

 

 

Schindler's list

Era il 1993 quando Steven Spielberg, considerato fino a quel momento un regista di intrattenimento, lasciò il pubblico a bocca aperta portando al cinema un film sulla shoah, ispirato al romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally, a sua volta basato sulla vera storia di Oskar Schindler. Girato quasi interamente in bianco e nero – fatta eccezione per quattro scene – Shindler’s list è considerato oggi uno dei capolavori del cinema americano, vincitore di 7 Oscar tra cui quello per il miglior film e la miglior regia. La storia, interpretata da Liam Neeson, Ben Kingsley e Ralph Fiennes, è quella dell’imprenditore tedesco Oskar Schindler, che mise in salvo 600 ebrei nella Polonia occupata dalla Germania nazista. Consigliato a chi cerca il grande spettacolo: quello delle immagini e quello delle emozioni.

 

La vita è bella

Vincitore di tre Premi Oscar (miglior film straniero, miglior attore protagonista e migliore colonna sonora), La vita è bella riportò nel 1997 il cinema italiano al centro dell’attenzione generale, lanciando la carriera internazionale di Roberto Benigni. Al centro della storia c’è Guido Orefice, un uomo ebreo deportato con la famiglia in un lager nazista, raccontato nel suo eroico sforzo di proteggere il figlio dagli orrori quotidiani attraverso una bugia: ciò che accade intorno a loro, dice al suo bambino, è parte di un gioco in cui si dovranno affrontare prove molto dure in cambio di un premio finale. Dolce e amarissimo, La vita è bella è il dramma raccontato con il sorriso come nella tradizione del migliore cinema italiano. Prova d’attore straordinaria per un film dall’andamento tragico e tragicamente familiare.

 

Train de vie - Un treno per vivere

Diretto nel 1998 da Radu Mihăileanu, Train de Vie è il racconto surreale e grottesco di uno squinternato convoglio carico di ebrei diretti in Palestina e in fuga dall’Europa dell’Est, metà dei quali sono travestiti da ufficiali nazisti per sfuggire a eventuali controlli lungo la strada. Tra realtà e fantasia, illusione e sogno, il film trabocca di ironia e umorismo yiddish, stoccate satiriche verso tedeschi, comunisti e la stessa comunità ebraica, procedendo con ritmo brillante verso un finale incredibile e scioccante. Scandito dalla colonna sonora di Goran Bregovic, osa un taglio da “favola nera” e colpisce dritto al cuore.

 

Il bambino con il pigiama a righe

Straziante al limite dell’insostenibilità, Il bambino con il pigiama a righe - diretto e sceneggiato nel 2008 da Mark Herman, che adatta l’omonimo romanzo di John Boyne - racconta l’olocausto dal punto di vista delle vittime più indifese: i bambini. Al centro della storia c’è Bruno, otto anni, figlio di un ufficiale nazista che durante la seconda guerra mondiale viene casualmente a contatto con un suo coetaneo, Shmuel, detenuto in un campo di concentramento e alla ricerca di suo padre. Un film che offre una luce di speranza – i bambini sono meglio degli adulti – senza rinunciare a spezzare il cuore al pubblico con la violenza più ingiusta, feroce e grande.

 

Freaks out

Fantastico e pirotecnico, adatto a bambini e adolescenti svezzati a supereroi, Freaks Out di Gabriele Mainetti – uscito nel 2021 - usa la chiave del fantastico per raccontare le conseguenze dell’olocausto sulla vita quotidiana degli ebrei nella Roma del 1943. I protagonisti sono quattro ragazzi emarginati, dotati di poteri magici che a stento riescono a controllare, e il loro amico, tutore e impresario Israel, un uomo ebreo improvvisamente catturato  dai nazisti. Un film che racconta l’olocausto con un taglio originale, coraggioso e moderno, e un linguaggio adatto alla velocità della Generazione Z.

Ultimo aggiornamento: 12:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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