Georgette Polizzi, il dramma a Storie Italiane: «Ho subito abusi per anni dal marito di mia madre». Eleonora Daniele commossa

La stilista racconta la sua infanzia fatta di abusi e sofferenze nel salotto della mattina di Rai Uno.

Giovedì 30 Settembre 2021
Georgette Polizzi il dramma a Storie Italiane: «Ho subito abusi per anni dal marito di mia madre». Eleonara Daniele commossa

Georgette Polizzi il dramma a Storie Italiane: «Ho subito abusi per anni dal marito di mia madre». La donna racconta nel salotto di Rai Uno, spazio condotto da Eleonora Daniele, il suo difficile percorso verso la felicità. Dagli abusi subiti da bambina, alla diagnosi di sclerosi multipla, alla notizia dell'infertilità, fino ad oggi che ha scoperto di aspettare una bambina. La stilista visibilmente provata e commossa ricorda di aver subito violenze da parte del marito della mamma dall'età di 4 anni fino a quando, a 15 anni, è riuscita a fuggire. 

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«Oggi per me è tutta un'altra storia, ho cambiato il corso della mia vita. Quando sei bambina credi di meritarlo, credi che certi abusi siano normali ed entri in una vita virtuale parallela e ti chiedi se i tuoi compagni vivono la stessa cosa». Poi a 15 anni è riuscita a scappare ed è rimasta diversi giorni in ospedale con costole rotte e fratture. «Io ho perdonato mia mamma, oggi non c'è più, ma ho capito che stava male, non era lucida. Mamma era bipolare, quindi mi picchiava e poi mi medicava. Gli assistenti sociali e gli psicologi hanno provato ad aiutarla, ma la malattia era troppo avanti e non è stato possibile fare nulla».

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Georgette spiega che tutto è iniziato quando aveva 4-5 anni, poi a 13 anni ha trovato il coraggio di parlarne con la mamma che però si arrabbiò ed entrò in una sorta di sfida: «Quello che più mi ha fatto male è che nessuno mi ha aiutata, né un vicino di casa, nessuno. Si vedevano i lividi, scrivevo a scuola letterine in cui parlavo delle percosse, ma nessuno ha mai fatto nulla, nemmeno i genitori dei miei amici, mi hanno lasciata sola». Ma le violenze non venivano solo dal marito della mamma, ma anche dalla stessa genitrice: «Mi spegneva le sigarette addosso, lei mi diceva che ero io che io avevo dei problemi. Dopo che sono andata in ospedale mi hanno visto un morso e con il calco hanno capito che era mia madre e sono partite le denunce». Il pensiero va alla bimba che aspetta: «Diventerò madre di una bambina e lei sarà il cambio del mio destino, lei dovrà sorridere sempre dal primo momento. Oggi mi vedi sorridente perché ho imparato a dare un nome alle cose, ma ripeto nessuno deve fare del male ai bambini».

Georgette ricorda che le violenze sono iniziate a 4 anni fino agli 8. Spiega che la madre lavorava molto, il marito l'aspettava fuori da scuola la portava a casa e poi abusava. Per anni ha scelto di tacere, anche per senso di colpa, fino a quando dopo aver visto un film con la mamma, a 13 anni, gliene ha parlato. «La mia salvezza sono stata io. Sono riuscita a prendere una per una le cose che mi hanno fatto male, gli ho dato un nome, ho perdonato chi dovevo perdonare e piano piano ne sono uscita».

Poi Eleonora Daniele chiede della malattia che ha colpito Georgette, lei spiega: «Avevo appena iniziato a vivere una vita serena, aveva trovato l'uomo della mia vita. Poi una mattina mi sono svegliata paralizzata. Ho fatto un mese di riabilitazione e piano piano sono riuscita a camminare di nuovo, ma questa bestia vive con me. É una malattia che colpisce il sistema nervoso, è una malattia infima, ma nonostante tutto io vado avanti e combatto». La piccola è stata concepita con la fecondazione assistita, Georgette ha deciso di rinunciare a un farmaco sperimentale per poter portare avanti la gravidanza e realizzare il sogno più grande della sua vita. 

Ultimo aggiornamento: 12:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA