Fiorello cede ad Amadeus: «Rifaccio Sanremo e poi mi ritiro»

Wednesday 6 May 2020

«Faccio Sanremo, come va va, e chiudo la carriera». Sembra serio Fiorello quando, alla fine di una lunga diretta Instagram insieme ad Amadeus, annuncia quello che potrebbe essere il suo futuro dopo la kermesse dell'Ariston. «Che faccio? È pesante fare Sanremo... Te ne dicono di tutti i colori... Non ho il carattere giusto, eppure l'ho fatto. Amadeus mi ha convinto e mi convincerà pure stavolta... Potrebbe essere l'ultima cosa», ha detto, aggiungendo: «Mica devo andare avanti fino a 80 anni. Ho fatto pure troppo. Largo ai giovani. Chiudo e basta».
 


I PRECEDENTI
Riflessioni da clausura forzata per l'emergenza coronavirus, pensieri intorno ai 60 anni imminenti (il compleanno sarà il 16 maggio) o una delle sue boutade? A Fiorello piace sorprendere e cambiare continuamente le carte in tavola. Già nel 2017, in un'intervista all'Ansa, annunciò la chiusura di Edicola Fiore su Sky e il ritorno in Rai parlando dell'idea di fare «un ultimo show», un varietà di seconda serata intitolato L'Ora del Rosario. Poi il progetto saltò e nacque una nuova idea sperimentale, Viva RaiPlay, prima del Sanremo dei record al fianco di Amadeus. Ora il palco dell'Ariston potrebbe rivedere i due amici ancora insieme per il Festival 2021. A sentirli su Instagram sembra già cosa fatta. Fiore chiede una promozione all'Ariston: «Tu sei il presidente del Consiglio, io sono il Di Maio del festival». E poi: «Sarebbe bellissimo avere Vasco Rossi la prima sera che fa un'irruzione sul palco con Vita spericolata», ma anche «richiamare Bugo e Morgan», dice Fiorello, prima di lanciare, dopo la reunion dei Ricchi e Poveri, la proposta di «ricongiungere Benji & Fede, gli 883 e i Lunapop». Anche Vincenzo Mollica non potrà mancare con il suo «balconcino», si dicono i due amici, pronti a candidare al ritorno all'Ariston il giornalista del Tg1, decano del Festival, in pensione da poco.
 
 

Amadeus racconta di avere partecipato ieri a una riunione per presentare l'inaugurazione del Ponte di Genova a luglio. La metafora del ponte è il la per iniziare a parlare del Festival, «un ideale collegamento - dice Ama - tra l'ultimo momento felice di aggregazione e il prossimo». «Condurrai tu dai piloni nuovi?», gli chiede Fiore. E Amadeus dandogli la conferma che diviene così ufficiale, gli racconta anche che sarà presente Renzo Piano, autore del progetto.
JOVANOTTI
Dopo mesi senza concerti, osserva Fiorello, «vorranno venire tutti a Sanremo». Il primo pensiero è per l'amico Jovanotti, ma Ama è cauto: «Credo che i cantanti abbiano bisogno di un progetto. Speriamo che ci sia». Tra il serio e il faceto, la diretta va avanti per circa 40 minuti e Fiorello strappa la promessa definitiva ad Amadeus. «Se dovessi venire a Sanremo, tu faresti tutto quello che ti chiedo, anche abbassarti i pantaloni?», chiede Fiore. «Sì, giuro, lo faccio, qualsiasi cosa», risponde ridendo Ama. «Allora - conclude Fiorello - prepara mutande presentabili con la scritta Ariston».
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Ultimo aggiornamento: 09:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA