L'eroismo della principessa Noor, la spia britannica che aiutò il D-Day diventa un film

Venerdì 15 Gennaio 2021 di Franca Giansoldati
L'eroismo della principessa Noor, la spia britannica che aiutò il D-Day diventa un film

Dalle pagine più tragiche della storia del Novecento è uscita una altra figura femminile straordinaria per coraggio, abilità, modernità. Finora in pochi conoscevano le gesta di Noor, principessa indiana e spia inglese, giustiziata dai tedeschi a Dachau con l'accusa di essere stata una agente sotto copertura in Francia durante l'occupazione nazista. Noor è stata una delle prime donne ad avere lavorato oltre le linee nemiche perchè  esperta di comunicazioni radio. Fu per questo inviata dall'esercito inglese in missione per preparare lo sbarco in Normandia. Ora la sua incredibile vita diventerà una serie televisiva: Spy Princess. Il suo ruolo sarà interpretato da Freida Pinto e sarà diretto da Anand Tucker.

Figlia di un mistico indiano sufi, Noor Inayat Khan finì a lavorare e appoggiare la resistenza francese come agente per inviare informazioni vitali agli alleati. Ha contribuito in modo significativo al successo al D-day.

 

Il suo nome in codice era Madeleine. Ben presto Noor divenne un obiettivo significativo per la Gestapo che riuscì a catturarla in modo rocambolesco nel 1943 all'età di 29 anni. Fu torturata a lungo, per mesi, senza mai rivelare una parola. Successivamente fu mandata nel campo di concentramento di Dachau, dove fu fucilata dopo altre torture. L'ultima parola che ha pronunciato prima dell'esecuzione è stata "libertè", in francese.  

 Freida Pinto, l'attrice che vestirà i suoi panni, la ha definita una donna pazzesca,  «la più improbabile eroina della seconda guerra mondiale». Come operatrice e addetta alle comunicazioni nella Francia occupata si sapeva che avrebbe avuto una aspettativa di vita piuttosto breve. «Mandare le donne in prima linea resta ancora oggi un tema controverso».

 

Ultimo aggiornamento: 16:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA