Cuccarini, lettera d'addio al veleno alla Vita in Diretta, poi è gelo con Matano in studio

Venerdì 26 Giugno 2020 di Domenico Zurlo
Cuccarini, lettera d'addio al veleno alla Vita in Diretta, poi è gelo con Matano in studio

Alla faccia del distanziamento sociale. C'è il gelo glaciale nella distanza fisica tra Lorella Cuccarini e Alberto Matano. Così i due conduttori de La Vita in Diretta sono andati in scena nell'ultima puntata del contenitore pomeridiano della rete ammiraglia della Rai. Un clima stile "frozen" quello che ha avvolto lo studio nell'addio di Lorella Cuccarini alla trasmissione. Da settembre, è ufficiale, l'ex ballerina e cantante non comparirà più al fianco di Matano.

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L'intesa tra i due è ormai sprofondata sotto terra. Durante la diretta i due conduttori sono apparsi distanti e freddi. Un epilogo amaro, preceduto dalla lettera choc che la stessa Cuccarini ha inviato nelle ultime ore ai colleghi della redazione de La Vita in Diretta, in cui dà libero sfogo a tutto il suo rancore verso il giornalista (in realtà mai nominato apertamente) definito maschilista, bugiardo e prevaricatore. E le allusioni al "sovranismo" di Matano non sono mancate: non a caso il coduttore di punta di Rai1, in grande ascesa, è considerato molto vicino al M5S, partito di maggioranza relativa in Parlamento. E quindi influente nelle schiere di viale Mazzini.

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La lettera di Lorella Cuccarini è stata deflagrante. Un'autentica bomba. Accusa il collega di «maschilismo» e di «prevaricazioni», lasciando chiaramente intuire che il rapporto tra i due non è mai decollato. Anzi 
 
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«Cari compagni di viaggio, è arrivato il momento dei saluti, ma prima vorrei condividere con voi ciò che questa avventura ha rappresentato per me - scrive la Cuccarini nella sua lettera - È stata la mia prima volta in un programma quotidiano così complesso. Di programmi televisivi ne ho fatti tanti, ma una "macchina infernale" come quella di VID non l’avevo mai guidata. La prima volta (e speriamo l’unica) in cui abbiamo dovuto convivere con il dramma di una pandemia devastante. A proposito, grazie per il vostro coraggio. La professionalità la diamo per scontata, il coraggio no…», scrive.
 


«C’è una ‘prima volta’ alla quale non ero preparata: il confronto con l’ego sfrenato e - sì, diciamolo pure - con l’insospettabile maschilismo di un collega di lavoro - scrive Lorella - Esercitato più o meno sottilmente, ma con determinazione. Costantemente. Talvolta alternato ad incredibili (e mai credute) dichiarazioni pubbliche di stima nei miei riguardi. So che tutto questo non devo certo ricordarlo a voi che eravate qui. E se si volesse cercare il perché di tutto questo, non sarebbe certo necessario rivolgersi alla Bruzzone». «Ora la missione è compiuta e saluto il programma», continua. «Malgrado tutto, mi ritengo fortunata per due motivi: perché in questi mesi ho avuto il privilegio di poter fare vero Servizio Pubblico e perché, in tutta la mia vita, ho conosciuto prevaricazioni di questo tipo solo ora, a 55 anni. Niente al confronto di molte donne che hanno sperimentato questa realtà fin da subito senza avere neppure la forza di opporsi o di parlarne. Malgrado tutto però è stato bello condividere questi mesi con voi - conclude - Non so dove, non so quando, magari ci ritroveremo… Grazie di cuore a tutte le anime belle che ho incontrato. Vi abbraccio, Lorella Cuccarini».

Ultimo aggiornamento: 27 Giugno, 09:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA