Boccioni record: 16 milioni per la statua “Forme uniche della continuità nello spazio”. Il mistero del compratore

Boccioni record: 16 milioni per la statua “Forme uniche della continuità nello spazio”. Il mistero del compratore
Per Umberto Boccioni pioggia di milioni di euro: da un prezzo base di meno di 4 milioni si è quasi raggiunta quota 15 per il suo capolavoro in bronzo «Forme uniche della continuità nello spazio», battuto all'asta da Christie's a New York, la scorsa notte.

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Se si escludono i diritti dai 16.165.000 di dollari "battuti", il valore della statua è  pari a 14.636.903 euro. Considerata un'opera iconica del Futurismo, era stimata 3,8-4,5 milioni di dollari: durante l'asta, che ha aperto la settimana delle vendite autunnali a New York, che richiamano collezionisti e mercanti d'arte da ogni parte del mondo, la scultura è stata al centro di un'accesa gara tra sette pretendenti.



Così Boccioni (1882-1916) ha infranto il record d'asta precedente di «Testa + luce + ambiente», una tela ad olio del 1912 che era stato battuto da Sotheby's a Londra per 9.070.100 sterline (12.505.989 di dollari) nel febbraio del 2018. Ufficialmente aggiudicata ad un acquirente anonimo, come recita il comunicato post asta diffuso da Christiès, la scultura di Boccioni, secondo il sito internet Artnews, è stata acquistata da Harry Smith, amministratore delegato del consulente d'arte globale Gurr Johns con sede a Londra.



L'opera fu concepita nel 1913 ma venne realizzata solo nel 1972: tutti i calchi in bronzo di Boccioni sono postumi (l'artista morì in conseguenza delle fratture riportate da una caduta da cavallo a soli 33 anni). Il bozzetto originale della scultura venduta ieri sera è conservato nel Museo d'arte moderna di San Paolo del Brasile. Altri due esemplari della stessa opera realizzati nel 1931 sono al Museo del Novecento di Milano e al Museum of Modern Art di New York.

Quello aggiudicato da Christie's è uno degli otto bronzi numerati realizzati tra il 1971 e il 1972 su commissione di Claudio Bruni Sakraischik, direttore della galleria d'arte 'La Medusa' di Roma. I bronzi furono modellati su un calco del 1951 di proprietà del conte Paolo Marinotti, che aveva ottenuto l'originale da Benedetta Cappa Marinetti, vedova di Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo.

Altri bronzi del 1972 della serie Marinotti sono nelle collezioni del Museo di Israele a Gerusalemme e del Museo di arte contemporanea di Teheran. La scultura, considerata un capolavoro assoluto futurista, rappresenta simbolicamente il movimento e la fluidità: si increspa verso l'esterno nell'ambiente, quasi a voler penetrare nell'aria. Nel suo manifesto sulla scultura, «La Scultura Futurista», pubblicato nell'aprile del 1912, Boccioni sottolineò come le sue opere si fondessero con l'ambiente circostante, sostenendo: «Apriremo la figura e la racchiuderemo nel suo ambiente». 

È stata la prima volta in quasi 50 anni che una delle sculture rivoluzionarie dell'artista è tornata sul mercato internazionale dell'arte: rappresenta una figura aerodinamica - in parte uomo, in parte macchina - che corre energicamente verso il coraggioso «nuovo mondo» immaginato dal movimento futurista, un mondo 'moltiplicatò per tecnologia, velocità e industrializzazione.

Il catalogo della 'Impressionist and Modern Art Evening Sale' di Christie's ha totalizzato 191.911.500 di dollari (173.769.866 euro), con 10 lotti invenduti (di cui 3 ritirati prima dell'asta) ed ha visto collezionisti provenienti da 31 Paesi dei cinque continenti. Il top price della serata è stato un dipinto del pittore belga René Magritte (1898-1967), dal titolo «Le seize septembre», un grande olio del 1957 (162 x 130.2 cm) che era stimato tra i 7 e 10 milioni di dollari ed è stato aggiudicato per 19.570.000 di dollari (17.720.024 di euro).

Il romantico quadro del maestro surrealista faceva parte della collezione di James e Marilynn Alsdorf. Sempre di Magritte è stato battuto l'olio su tela «Le Sabbat» (1959) per 9.922.500 di dollari (8.984.514 di euro). Pablo Picasso (1881-1973) era presente con più opere e l'aggiudicazione più alta, pari a 13.327.500 di dollari (12.067.635 di euro), è stata per «Femme dans un fauteuil (Françoise)», dipinto tra il 1948 e il 1949. Una tela dell'artista francese Camille Pissarro (1830-1903), «Jardin et poulailler chez Octave Mirbeau, Les Damps», è partito da 4 milioni ed ha più che raddoppiato il prezzo finale, arrivato a 10.263.000 dollari (9.292.826 di euro).


Il dipinto faceva parte della collezione di Terry Allen Kramer, figlia del finanziere Charles Allen Jr. (che ha fondato la società di investimenti Allen&Company) scomparsa lo scorso maggio all'età di 85 anni.
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Martedì 12 Novembre 2019, 09:39






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