Morto Camilleri, papà di Montalbano: il sogno premonitore nell'ultimo libro

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Addio Camilleri, papà di Montalbano Il sogno premonitore nell'ultimo libro
Il buon Salvo Montalbano, commissario di Vigata, «si sentì assuttigliare da 'na gran botta di commozione, cavò fora il fazzuletto, si sciusciò il naso» vedendo lo scombinato e tenero, fedelissimo agente Catarella piangere di cuore: «e le lagrime gli scinivano lungo la facci, gli vagnavano il colletto, la cravatta», proprio come piangesse con tutto se stesso. Oggi, in questa scena dell'ultimo romanzo pubblicato da Andrea Camilleri, (morto oggi a 93 anni) 'Il cuoco dell'Alcyon' (Sellerio), diventa facile leggere che i suoi personaggi stanno piangendo la sua perdita, specie se lo identifichiamo col suo celebre eroe Montalbano che in queste pagine viene radiato dalla polizia, cacciato dal mondo e dal posto in cui si svolge la sua vita, suscitando la disperazione di Catarella e così di tutti gli altri suoi collaboratori.

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Tante volte il commissario si è trovato in difficoltà anche gravi, in contrasti che cercano dei esautorarlo dalle sue indagini, ma è la prima volta che si giunge a una situazione tanto drastica e radicale. Scoprire in tutto questo un segno è una lettura tendenziosa ovviamente, come è facile fare a posteriori, cominciando dal vocione della domestica Adelina, per Salvo simile alla tromba del giudizio universale, proprio quella che «arrisbigliava i morti». Ma questo non basta, il fatto è che tutta la vicenda conserva sempre l'aria e l'ansia di un gran brutto sogno.

 


Il libro si apre, come è naturale per un giallo, con un morto, ma è un suicida, un operaio che per disperazione si impicca nella fabbrica di scafi in cui lavora e che il proprietario, un noto viveur, ha deciso di chiudere licenziando tutti i dipendenti. A questa vicenda aspra, realistica, se ne aggiunge poi una che sembra proprio più onirica, sin dall'apparire notturno di una nave: «Fu in quel priciso 'ntifico momento che vitti stagliarisi contra la luna, come se fusse un'ombra cinisi o un effetto da ginematò, a lento a lento, prima l'àrbolo di prua, pò a picca a picca tutta 'ntera la sagoma di 'na granni navi a vela, 'na goletta», senza passeggeri e con poco equipaggio, dalla poppa abbastanza grande per fare atterrare un elicottero e che, scopriremo, «aviva la bella bitudini di ristari dintra a un porto il minimo 'ndispensabili e pò scompariri».
 
 


Insomma, ecco i problemi della crisi economica dei nostri giorni e assieme, quasi apparizioni per le vie di Vigata, un mondo di belle donnine, giochi, azzardi e potremmo dire di pirati che non possono non evocare quelli salgariani, tingendo il giallo di avventura. Un racconto però di mascheramenti, dove tutto pirandellianamente non è quello che sembra. Un racconto classico quindi di Camilleri, tutto da leggere, con in più la commozione odierna.
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Mercoledì 17 Luglio 2019, 19:47






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5 di 8 commenti presenti
2019-07-18 12:09:31
§§ Mah....non so,in quanto ammetto di non aver letto alcun Suo libro.Essendo esterofilo in fatto di letteratura,ho letto invece -tutti- i libri di Manuel Vazquez Montalban (Barcellona 1939-Bangkok 2003) con l'investigatore Pepe Carvalho.Qualche episodio della serie TV l'ho visto,ma non ne sono rimasto entusiasta,ammetto che non capivo quando parlavano in siciliano,lingua che non conosco.Credo inoltre si dia troppa importanza,adesso,al fatto che fosse un '' grande '' comunista intellettuale. Pur non essendo affatto ignorante,e anche se i libri dopo averli letti li brucio ( alcuni,quelli che non mi sono piaciuti),credo che gli intellettuali siano sopravalutati in Italia.Moltissimi infatti si '' autoproclamano'' intellettuali di sinistra,invece a me piace giocare con i soldi,ne ho guadagnati e spesi a sacchi,proprio mi piace toccarli,guardarli ( ho c/c regolari in 5 diverse valute ,compresi i rubli).E, se ricevessi un invito a cena da un intellettuale comunista da una parte,e Warren Buffet ( detto l'oracolo di Omaha),non avrei dubbi con chi andare,a patto che paghi Lui.In ogni caso, R.I.P. allo scrittore Camilleri.
2019-07-18 13:20:43
@@@ hey,ditini che verranno,te l'avevo detto che con la moneta che ho in tasca ti compro il bungalow a Rosolyn. Ffrr,ffrrr,( tu sai a cosa si riferisce il fffrrruscio,solo che con i rubli serve una borsa).
2019-07-18 13:53:50
ahahahahahah, continua pure a scrivere di esser ricco... magari convinci te stesso di non essere un poveraccio e rendi la tua triste esistenza piu' sopportabile... pero' di convincere altri: non ci sperare.
2019-07-18 15:33:41
#### seehh,seehh, ciao enrico,ciao.Ne devono arrivare altri ??
2019-07-18 10:50:05
Grande uomo. Grande e fiero comunista. Mi farebbe piacere sapere con chi metteva in comune i suoi introiti. Lasciava tutto al Comune? Ne dava la gran parte in beneficenza tenendosi solo lo stretto necessario? Spero, anzi sono convinto, che fosse coerente con la sua ideologia.