Addio al leggendario libraio britannico Richard Booth, "re" della Mecca dei bibliofili

Richard Booth
Addio al leggendario libraio britannico Richard Booth, creatore nel paese di Hay-on-Wye, nel Galles, di una vera e propria "Mecca dei bibliofili", dove c'è una libreria antiquaria ogni 40 abitanti e dove si celebra ogni anno, dal 1988, uno dei più noti festival della letteratura a livello mondiale, prototipo di tante altre simili kermesse nei cinque continenti. Grazie all'impegno di Booth, il piccolo villaggio medievale, dove vivono circa 1.600 abitanti, oggi conta più di 40 librerie e book shop ed è considerato «il regno dei libri di seconda mano».

Richard Booth è morto martedì scorso a Cusop, un villaggio dell'Herefordshire, all'età di 80 anni, come riferisce The Bookseller, rivista inglese specializzata in notizie dal mondo dell'editoria. Alla curiosa avventura di Booth è
dedicato il libro di Paul Collins dal titolo "Al paese dei libri" (pubblicato in italiano dall'editore Adephi).

Nel 1961 Booth aprì, in una ex caserma dei pompieri, la sua prima libreria, nella quale raccolse numerosi 'reminders', cioè rimanenze librarie, arrivati appositamente dagli Stati Uniti. Il 1 aprile 1977 l'eccentrico commerciante ebbe una trovata geniale dal punto di vista pubblicitario: proclamò Hay-on-Wye stato indipendente e si auto-elesse re, con tanto di corona di cartone.

L'operazione fu un successo e in breve tempo il villaggio diventò una meta ambita per giovani apprendisti librai, che seguendo le orme di Booth, aprirono ad Hay spazi dove acquistare o prendere in prestito libri di ogni genere.

Ogni angolo del villaggio, che nel frattempo si è aggiudicato l'appellativo di «book town», è da oltre un quarantennio un piccolo angolo di paradiso per gli appassionati della lettura. Piccole librerie, scaffali e pile di libri agli angoli delle strade caratterizzano Hay, diventata la capofila di quello che, grazie a un'altra intuizione dello stesso Booth, ha preso il nome di International Organisation of Book Towns, un circuito di una quarantina di città di tutto il mondo la cui esistenza ruota in vario modo attorno ai libri.

Hay è diventata meta di bibliofili e turisti provenienti da tutto il mondo, incantati dalla magica atmosfera del villaggio che ha fatto suo il concetto di «honesty bookshops»: girando per le strade del borgo, non si trovano casse e cassieri, perché per l'acquisto dei libri usati ci si serve autonomamente e si paga lasciando i soldi in semplici cassette rosse.
Il paesino gallese è famoso anche perchè qui è nato il capostipite di tante manifestazioni e festival letterari diffusi in tutto il mondo. Nel 1988 ha avuto iniziò il Hay-on-Wye Festival, patrocinato dal quotidiano londinese The Guardian che si tiene ogni anno nel mese di giugno.

Nel 2002 la kermesse ha avuto tra i suoi ospiti Bill Clinton, che l'ha battezzata la «Woostock dei libri». Tutti i più grandi scrittori angloamericani sono stati ospiti del festival gallese.
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Giovedì 22 Agosto 2019, 16:45






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