Ackeejuice Rockers: due dj veneti
da Kanye West a Jovanotti

PER APPROFONDIRE: Ackeejuice, Bassano, Jovanotti, Kanye West
Ackeejuice Rockers

di Giò Alajmo

Jovanotti approda oggi, 30 giugno, allo Stadio Euganeo di Padova dove lo scorso tour fu costretto a improvvisare il suo show dopo che un violento acquazzone mise fuori uso gran parte della parte tecnologica del palco.

Confidando nel buon senso di Giove Pluvio stasera il musicante di Cortona ci riprova con uno spettacolo nuovo, trascinante e tutto da vedere, tra luci, video, costumi di scena e perfino un breve film ad aprire le danze.



Spazio anche ad artisti emergenti o già emersi a rendere meno noiosa la lunga attesa per quanti dei quarantamila attesi saranno riusciti a parcheggiare e entrare prima degli inevitabili ingorghi e code ai vari accessi e parcheggi con navetta disponibile.

Presenza costante del tour è il rapper Salmo con la sua band, ma alle 20 il palco si aprirà anche a una coppia di deejay e producer veneti, i bassanesi Ackeejuice Rockers, ovvero Ali Selecta e King P, ben noti nell’ambiente elettrodance per aver collaborato due anni fa con il famoso rapper americano Kanye West per il suo album "Yeezus" ed essersi conquistati la considerazione e la curiosità degli americani.



ACKEEJUICE - «Il nostro è un genere particolarissimo e poco conosciuto - spiega Ali, 33 anni di Breganze - motivo per cui all’Euganeo cercheremo di aggiungere sample commerciali o ritornelli pop per essere più digeribibili al pubblico».

«Qui il nostro genere si ascolta poco a parte qualche hit come "Lean on " di Major Lazer, che ha anche prodotto Madonna. Ma abbiamo un background molto vario - spiega King P, 36 anni - perchè io vengo dall’hiphop e il dancehall mentre Ali è legato all’elettronica e alla sperimentazione, ma da giovani abbiamo ascoltato dalla House a Coccoluto, ad artisti americani come Beastie Boys, Run Dmc, Kanye West, e il periodo crossover quando si mescolava rap e metal, con Limp Bizkit e Korn, finchè abbiamo vistop che si potevano unire generi diversi, più "urban" con l’elettronica, e Diplo che ci ha aperto gli occhi e spinto a mixare hip hop, soul e elettronica, fare i primi mix e produrli».

Discograficamente il duo ha trovato spazio su una etichetta specializzata francese che gli ha aperto il mercato americano, finendo di recente con l’etichetta Roccia Music del rapper siciliano Marracash.



I VENETI - Il Veneto pare terra florida per la musica a ogni livello. Dal bassanese arriva anche The Bloody Beetroots, ovvero Sir Bob Cornelius Rifo, vera star internazionale nel suo genere, a Venezia nascono le produzioni di Mauro Ferrucci e Tommy Vee, per non parlare del successo di gruppi e cantanti passati per i talent: «Stanno uscendo parecchie cose dal Nordest. Dalle nostre parti poi ci conosciamo tutti. Conosco il padre di Francesca Michielin che è uscita da XFactor, anche se come per Bifo, magari in paese nessuno sa cosa facciamo e che gli Ackeejuice Rockers siamo noi», dice Ali.



KANYE WEST - L’incontro con Kanye West, famoso rapper americano da milioni di copie di dischi venduti e clamorose collaborazioni, oltre che marito di Kim Kardashian, è avvenuto quasi per caso: «La mia ragazza lavora alla Diesel di Renzo Rosso - spiega Ali - e due anni fa mi disse che Kanye stava per venire in visita all’azienda. Le abbiamo dato allora un nostro cd sperando che riuscisse a passarglielo. Ma non avevamo nessuna speranza che lo ascoltasse davvero. Invece il giorno dopo la visita ci ha contattato il managare di West chiedendoci se eravamo disponibili ad andare a Parigi. Siamo partiti la mattina dopo! Lui ci ha accolti in casa sua in un appartamento che ha lì, e ci siamo trovati catapultati tra famosi produttori e musicisti come i Daft Punk, e un turbinio di beat, sample di canzoni, senza sapere bene cos’eravamo andati a fare. Dopo qualche ora abbiamo capito che stava registrando il suo nuovo disco "Yeezus" e ci fece sentire cosa gli era piaciuto del nostro lavoro. Noi avevamo appena remixato "Caribbean Girls" di Mavado e "Blocka" di Pusha T. e a lui era piaciuto molto come avevamo trattato le voci e voleva facessimo lo stesso per lui. L’idea era di inserire un sample di Mavado in un suo pezzo, ma alla fine non se ne fece nulla. Gli proponemmo allora di provare con Pusha T e così fu utilizzato un sample per "Guilt Trip"».

Quanto siete rimasti a Parigi?

«Praticamente un mese intero. Passammo improvvisamente dal nulla al massimo. Ma ci siamo andati un po’ alla veneta, con semplicità e cercando di instaurare un po’ di rapporti umani».

Cioè vi siete portati dietro le grappe?

«Esatto!»



TOUR IN USA - E dopo quell’esperienza vi si è aperto il mondo?

«Abbiamo fatto due tour in Usa, situazione complicata per due sconosciuti italiani come noi, con alcuni momenti difficili e altri straordinari. Adesso abbiamo in programma il terzo giro, mirato sulla Florida. Poi sono arrivate le richieste anche dall’Italia, dai nostri rapper, Mondo Marcio per primo, con cui abbiamo collaborato a "La bocca della tigre" nell’album che ha dedicato a Mina, e Club Dogo, Jake la Furia, Salmo e Marracash con cui abbiamo aperto una collaborazione duratura dopo un ingaggio ufficiale nella sua etichetta. Siamo anche nell’ultimo disco di Tormento e abbiamo collaborazioni varie in Italia e all’estero ma vorremmo concentrarci su un lavoro tutto nostro cercando di farci "prestare" la voce da vari cantanti. Ci sono richieste da etichette americane, ma quando avremo dieci brani pronti vedremo cosa fare».



LA MUSICA - Tecnicamente come si costruisce la vostra musica?

«Usiamo un tempo più lento della media, tra i 90 e i 110 bpm partendo da un "tiro" reggaeton che s mescola a sintetizzatori e sonorità house e club. È un po’ come essere a un rave party dove la maggior parte della gente è caraibica. Ci sono più colori che a un rave tedesco, meno cassa "dritta" e più clori, dinamica, divertimento, con campioni etnici caraibici e africani. Noi siamo una evoluzione del reggae e del soul. Siamo innamorati della Giamaica. Lo stesso nome che abbiamo scelto lo dimostra. Ackee è il frutto nazionale africano, stranissimo, che non si mangia come frutta ma con il pesce».



HOME FESTIVAL - Ackeejuice Rockers saranno tra gli ospiti principali del prossimo Home Festival di Treviso il 6 settembre.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 29 Giugno 2015, 23:38






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