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Gianpaolo Bonzio
SUONI SPARSI di
Gianpaolo Bonzio

La Biennale lancia la ripartenza di musica, teatro e danza

Mercoledì 13 Aprile 2022
Broke House

Un'edizione per ripartire dopo le difficoltà e le incertezze degli ultimi anni. Un programma molto articolato ricco di stimoli e suggestioni. Nonostante l'icubo della guerra in Ucraina. 

La Biennale si riavvolge nei programmi di teatro, danza e musica e l’attenzione sull’attualità politica resterà alta. È lo stesso presidente Roberto Cicutto, infatti, a riconfermare che il padiglione ucraino ci sarà a differenza di quello russo. Ma la Biennale resta un punto fermo della vita culturale, ha fatto capire Cicutto, annunciando le proposte che coinvolgono 600 artisti in arrivo da tutto il mondo tra giugno e settembre per gli oltre 170 appuntamenti con le arti dal vivo della Biennale allestiti dagli autori e registi Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci/forte) per il 50. Festival Internazionale del Teatro (24 giugno-3 luglio), dal coreografo britannico Wayne McGregor per il 16. Festival Internazionale di Danza Contemporanea (22-31 luglio) e dalla compositrice Lucia Ronchetti per il 66. Festival Internazionale di Musica Contemporanea (14 -25 settembre). Nell’occasione sono stati annunciati i Leoni d’oro alla carriera del Teatro, Christiane Jatahy, della Danza, Saburo Teshigawara, della Musica Giorgio Battistelli e i Leoni d’argento Samira Elagoz (Teatro), Rocío Molina (Danza), Ars Ludi (Musica).
LE PROPOSTE
Sul fronte del teatro, quest’anno il titolo sarà rot che in tedesco indica il rosso come suono duro e lacerazione, tra gli ospiti spiccano Asia Argento e Sonia Bergamasco, interpreti dei versi di Alda Merini sul paesaggio sonoro di Demetrio Castellucci nel progetto ribattezzato “Late hour scratching poetry”. Per la danza, invece i riflettori si accenderanno su Sasha Waltz, Sidi Larbi Cherkaoui, Hofesh Schechter, Marco Goecke, Marcos Morau, Aszure Barton, Sharon Eval. In questo caso di tratta di sette importanti coreografi per i sette peccati capitali interpretati dalla Gauthier Dance.
Per quanto concerne la musica tra gli appuntamenti di rilievo figura la performance musicale di vocalist e polistrumentista anglo-nigeriana, che compone collage sonori tra il R&B e l’elettronica più sperimentale (per l’etichetta di musica classica Pentatone). Spazio anche per Yvette Janine Jackson, esponente di punta dello sperimentalismo afro-diasporico con le sue “radio opere” sulla storia di oppressione e le cronache brucianti degli afroamericani, e Helena Tulve, che prosegue la ricerca compositiva dell’impareggiabile musicista estone Arvo Pärt e per Venezia ipotizza la creazione di una nuova forma di sacra rappresentazione contemporanea. La ricerca nasce dai manoscritti musicali della Biblioteca di Santa Maria della Fava trascritti da Giulio Cattin nel 1994. C’è poi da sottolineare che per questa Biennale Giorgio Battiselli presenta la nuova produzione “Jules Verne” nella serata inaugurale alla Fenice. Infine il compositore olandese Michel van der Aa firma “Book of wateer”, al Goldoni, proponendo una visione teatrale dell’ambiente lagunare.
GLI SPAZI
Gli spettacoli si terranno all’Arsenale (Teatro alle Tese, Tese dei Soppalchi, Sale d’Armi, Teatro Piccolo Arsenale) a Ca’ Giustinian, Basilica di San Marco con la Cappella Marciana, la Fenice, il Malibran e il Goldoni; alla Biblioteca Marciana (Sala Sansoviniana) alla Scuola Grande di San Rocco (Sala Capitolare), alla Fondazione Ugo e Olga Levi (Sala Biblioteca); dall’Auditorium Lo Squero della Fondazione G. Cini al Conservatorio B. Marcello fino al teatro del Parco a Mestre.

Ultimo aggiornamento: 09:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA