BLOG
Modi e Moda di Luciana Boccardi

Successo per l'edizione 2018 di Pitti
Taste. A Firenze per mangiarti meglio

 
Io foragingo, tu foraginghi, loro forangigano:  visto che ormai stiamo per abbandonare la nostra bellissima lingua italiana per usare a proposito o a sproposito termini inglesi, ho cercato di declinare il termine che ha contrassegnato il tema principale della rassegna fiorentina.  Foraging: si usa molto per definire una cucina con uso di erbe selvatiche. Andare per erbe nei  boschi, nel  giardino, lungo i fossi, è diventata un’arte irrinunciabile, un trend,  non solo in Italia.
A Firenze il cibo selvatico (pardon, il “taste ring”) è stato presentato in tutte le sue sfaccettature : scelta  possibile di alimentazione sostenibile oppure opzione culturale?  Si è chiesta Valeria Mosca di Wood'ing-wild  food  lab raccontando a un pubblico attentissimo fasti  e nefasti del mangiar selvatico: il  foraging.  Risotto di licheni, zuppa di abete, corteccia padellata, salsa di bacche… c’è solo l’imbarazzo della scelta.
La ricetta consigliata come una delle più semplici è una salsa di cinorridi (bacche rosse che troviamo dalla fine di settembre a fine novembre) .  Farne una bella scorta, tagliarle a metà, via i semi e eliminazione della peluria (considerata irritante) , cucinare con un dolcificante tipo succo d’uva, miele d’acacia o succo di limone (a seconda della stagione) e frullare il tutto. Non l’ho assaggiata. Importante comunque fare bene attenzione a ciò che si raccoglie: non tutto nel bosco è commestibile!  D’altra parte basta pensare ai pericoli della raccolta di funghi compiuta con poche conoscenze scientifiche. Ma , per favore, non chiamiamola più raccolta di funghi:  semplicemente  “foraging  funghesco”.
Molti i momenti di estremo interesse nel corso del programma delle tre giornate  fiorentine di “Taste”:  sempre lui, Davide Paolini, il  gastronauta che tiene viva  la fiamma  di Pitti  Taste  - ha presentato nei più diversi  capitoli   il meglio dell’italian food  lifestyle, la rassegna felice ideata da Pitti Immagine che ha concluso a Firenze la sua  edizione 2018 con una serie di eventi   nella Stazione Leopolda.  Per  tre giorni , 10, 11 e 12 marzo, Il cibo, il gusto, il piacere dell’alimentazione sana e consapevole hanno tenuto banco  raccontando l’arte del cibo, l’illustrazione delle denominazioni  di origine territoriale, come Dep, Igp, Stg,  proposte come carta d’identità degli alimenti.
Importasntissimo, coraggioso, geniale, il libro presentato a Pitti Taste:  Galateo del Terzo Millennio”. La riscoperta della buona educazione applicata alle occasioni di ogni giorno ( e di ogni notte!), alla tavola, alle relazioni, al lavoro, al…talamo,  raccomandata nel libro di Fliberto Passananti e Matteo Minà , offre alla  nostra società e ai Millennium dal DNA screanzato  l’occasione per scoprire come l’educazione sia una scienza esatta , gentile ma anche furba, per raggiungere un modo di vivere accettabile, persino più sereno e positivo.
Infine Pitti Taste ha affrontato con un incontro coordinato da Maddalena Fossati la “cucina felice”. E ora sappiamo…ma…lo sapevamo,  esiste.   
 
 

Lunedì 19 Marzo 2018, 19:52
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
POST
pubblicato ilMercoledì 17 Ottobre 2018, 19:23
pubblicato ilVenerdì 5 Ottobre 2018, 13:34
pubblicato ilVenerdì 28 Settembre 2018, 21:45
pubblicato ilMartedì 18 Settembre 2018, 07:36
pubblicato ilSabato 15 Settembre 2018, 20:15
pubblicato ilVenerdì 14 Settembre 2018, 07:41
pubblicato ilLunedì 10 Settembre 2018, 11:45
pubblicato ilVenerdì 7 Settembre 2018, 16:27
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU TWITTER