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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Streghe e fate per Valentino - Il lusso
di Scognamiglio - Lagerfeld per Fendi

Nasce dalla grande scuola napoletana Francesco Scognamiglio , che ha presentato nella sede più prestigiosa per l’alta moda, la rassegna di Haute Couture di Parigi, una collezione di grande effetto sartoriale, soprattutto nell’uso del drappeggio che addolcisce una silhouette femminile che lo stilista vuole morbida, liquida, seducente. E ci è riuscito.
Parigi ha giocato tutte le carte possibili per tenere alta l’etichetta di Haute Couture che resta il distintivo più significativo della moda, aperta com’è alla sperimentazione, all’estro, alla stravaganza scissa dal contesto economico che invece caratterizza il pret-à-porter.
Le ultime sfilate in calendario  a Parigi  ci hanno portato il look di Fendi con la magia di Karl Lagerfeld che ha realizzato una collezione mozzafiato:  pelliccia che sembra finta e  un tessuto che sembra pelliccia vera.  Lo stilista che non invecchierà mai  ha giocato con la pelliccia come ha sempre fatto trattandola da tessuto, da materiale immaginifico, proponendola nelle forme più attuali e bellissime.
Non si smentisce  John Galliano che per Maison Margiela prende per il bavero il bon ton  (qualcuno lo stilista inglese deve pure prendere per il bavero sempre!)  ma non lo scarta:  lo impiega invece per creare modelli surreali di grande efficacia  stilistica. La cifra di Margiela che è decostruire per ricostruire viene rispettata con quell’onda di magnetismo estetico che Galliano sa infondere a ogni capo che esce dalle sue mani esperte.
Un cromatismo selettivo è la formula che caratterizza la collezione di Elie Saab, lo stilista libanese che si mantiene fedelissimo al suo  clichè:  abiti da sogno, senza tempo, senza età, nuvole di veli , chiffon, velluti e dècors sempre più preziosi.
Ha chiuso la settimana parigina di alta moda la sfilata di Valentino con la collezione di Pier Poalo Piccioli che gioca sull’onda di ricordi immaginifici, dalle figure greche ai miti del nostro tempo, grandi artisti, personaggi noti, ai quali sembrano dedicati i modelli suntuosi, diversi, come quella mantella da strega di lusso estremo, verde scintillante,  portata  inaspettatamente sopra una mise metropolitana (camicia e pantaloni che si fermano all’altezza della caviglia)  Una collezione che torna al passato con i nomi dati ad ogni modello  che Piccioli ha affidato alla scelta della sarta che aveva lavorato per quel vestito. Ecco allora Nino, Liza Minelli, Domenica, Orchidea,  e avanti con una serie curiosa di identità assegnate. Applausi meritatissimi e conferma del grande lusso che l’alta moda esige e propone con eleganza.
Andare in bianco può significare molte cose: per Victor & Rolf è una scelta cromatica che caratterizza tutta la collezione per il prossimo autunno-inverno.  Il bianco – affermano gli stilisti – può accettare e permettere ogni eccesso o l’assoluta semplicità:  è un universo e – perché no? – un’arma che rischia di vincere sempre. E in bianco sfilano le modelle con gli abiti  di questa collezione “innocente”  - alcuni di grande bellezza – firmati dal famoso duo  che ha fatto un must della  controtendenza.
 

Venerdì 6 Luglio 2018, 13:25
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