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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Il sogno surreale di Dior - Bebe Vio
in prima fila - Schiaparelli: un viaggio

Parigi Dior - Io non la definirei ipnosi quell’atmosfera che Maria Grazia Chiuri ha voluto per la collezione d’alta moda femminile Dior destinata alle prossima primavera/tate 2018:  c’è  si  il mondo onirico evocato dalla stilista sull’onda di quel cotè surrealista che ha accompagnato l’evoluzione intellettuale di Christian Dior, lo stilista destinato a scrivere la pagina più rivoluzionaria della moda della seconda metà del Novecento, ma erano il prodotto del sogno  surreale inseguito dalla sua cultura, dal suo modo di impiegarla in tutte le fasi della sua attività tutto sommato breve (dieci anni) nel mondo della moda,  un “sogno” da sveglia che la Chiuri ha dedicato all’universo artistico di Lèonor Fini: gran donna del Novecento, spirito libero, amica di Mr. Dior e dell’intelligenza internazionale.
Ne sono usciti abiti lievi ma austeri, assolutamente carismatici, pagine di ricerca nel mondo dell’arte e della letteratura che la stilista ritiene oggi imprescindibile per creare moda: “la moda deve accompagnare il nostro percorso intellettuale” – è lo slogan di  Maria Grazia Chiuri, l’ “italiana” che ha portato nella Maison più prestigiosa di Francia il suo dinamismo, la sua personalità fortissima, il suo credo nell’arte e nella contemporaneità.
Ispirazione tra le più visibili il famoso abito-gabbia che Dior creò nel lontano 1947 e che nella collezione proposta ora a Parigi suggerisce un genere di couture–corsetteria assolutamente inedito, o la tavolozza bianca e nera che richiama momenti alla Dalì come per l’abito scacchiera o per gli abbinamenti arditi ma sempre consegnati all’etichetta di un’eleganza globale, dall’acconciatura all’accessorio.
Pubblico da grandi prime al Museo Rodin per questa sfilata alla quale è stata invitata ancora una volta la  Bebe Vio, la schermitrice  paralimpica  dal successo internazionale . L’atleta veneziana ormai si può considerare una mascotte per la Maison Dior  che lo scorso anno Dior la fece  anche sfilare in passerella :  non si contano più  i premi, i consensi, le vittorie ottenute dalla Vio con la tenacia e una costanza da cattedra. Invitata, apprezzata, anche per la sua attività che si estende a vari campi tra cui quello televisivo che oggi ha in Bebe Vio una conduttrice bravissima e applaudita.  E Maria Grazia Chiuri è amica di chi si batte per vincere come è accaduto alla coraggiosa “combattente”.
Visiblmente felice, al Museo Rodin di  Parigi,  seduta  in prima fila -  accanto  Naomi a Monica Bellucci, Vittoria Puccini, Chiara Ferragni -  Bebe   ha concesso mille interviste sfoggiando una mise Dior bellissima: abito corto a frange e cappellaccio a falde larghe.  
Elsa Schiaparelli -  Nella prima giornata parigina di alta moda per la primavera-estate 2018, anche una bellissima collezione Schiaparelli: tute di  chiffon piumate, scarabei che minacciano fortuna (la famosa stilista li usava senza economia perché credeva nel loro potere port-bonheur), tessuti-mosaico composti da tessere di pelle pregiatissima, dal pitone alle squame di rettile disintegrate, Un viaggi o  nel mondo che popolava i sogni dell’indomita Schiap firmato da Guyon Bertrand, direttore artistico della Maison.
 

Martedì 23 Gennaio 2018, 13:45
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