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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Borse, borsette e borsoni: con la
firma di Maliparmi arriva "Virginia"

 
 
“O la borsa o la vita”:  l’esclamazione tristemente famosa  è  scomparsa  dal  lessico  del  bandito  moderno  che non spreca parole per  consentire alla  malcapitata vittima un diritto di  scelta. La borsa , senza  preamboli  se la prende e spesso la vita pure… L’accezione fa riferimento a un contesto  d’altri tempi , quando la borsa -  che  immancabilmente ogni  uomo portava con sé -   sempre conteneva denaro sonante visto che non esistevano libretti di assegni  o carte di credito .  Per le  signore era diverso:  fino al Settecento la  moda imponeva abiti di grandi ampiezze, dove era  facile  inserire tasche segrete,  anfratti  destinati  a contenere ciò che una dama del  tempo poteva portare con sé nelle uscite accompagnate : un fazzoletto, i  Sali  in caso di malore, qualche bigliettino magari furtivo.  Certamente non denaro che,  come accade per i re e le regine,  non le doveva servire. La “borsa”  è stata un accessorio esclusivamente maschile  fin dal tempo celebrato con il contenuto dei  trenta denari  reso famoso dalla vicenda biblica. Diventa femminile solo verso la fine del  XVIII  secolo quando la moda Impero che esige abiti lisci, scivolati lungo il corpo, non consente tasche o “ripostigli” ricavati all’interno di gonne e abiti  e il necessaire  della signora deve trovare posto  all’esterno, in una borsina – dapprima piccolissima e piatta (una anticipazione della formula cluth, la trousse )  - trattata come un gioiello  con lavorazioni sempre più sofisticate.
Ecco allora oggi,  dai cervelli stilistici più raffinati , proposte sempre più importanti sotto  il profilo del  design, della novità, che occupano un posto di primo piano come indispensabili accessori della moda.
Contenitori  di lusso calibrato, sono  le borse attualissime  di Elisabetta Armelllin, stilista  di “ V73”  che con la borsa 2018 ( dal nome impossibile  ma intrigante “3x550DECOR”)  si è aggiudicata il premio al Coachella Festival.  
Borse , borsine e  cluth box ,   sono arrivate per l’estate con la collezione Malìparmi,  punto di riferimento irrinunciabile per la nostra moda con un total look ai confini  tra Oriente e Occidente.  Il pezzo  iconico  di questa  collezione  è  “Virginia 2018”,   dal  nome  della   giovane figlia di Annalisa  (a sua volta figlia  di Marol,  fondatrice della prestigiosa azienda veneta):   una borsa realizzata  quest’anno  in  tela di lino con ricami  in 3D  di maxi fiori multimaterici.  Ma “Virginia” è anche  il nome dalla famosa borsa che Virginia Woolf   immagina  per una epica  “Gita al faro”.
 Con il capitolo dedicato al ricamo , Malìparmi esprime tutta la sua aderenza alla tradizione più radicata con perline su perline applicate a mano “con amore”.  Come le lavorazioni a crochet  per shopping  bags reversibili.  
Ispirazioni  per  borsettine  preziose  la moda del  nostro tempo   trova in  pagine famose :  di Tolstoi  la piccola borsa di velluto ricamata in oro della principessa Bolkonskaia  di “Guerra e pace”;   in trama  d’argento  è   la borsetta  che accompagna nella  “Fuga”  l’eroina  del  racconto di  Katherine Mansfield.  Ma Gadda  per la sua  ”Adalgisa”  vuole un borsone.
 
 e.

Venerdì 18 Maggio 2018, 18:36
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