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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Attico di cristallo per Caovilla - Arte
per i "new-piumini" di Moncler

 
La fashion week milanese sta  avviandosi  alla fine  lasciandoci un taccuino di appunti ricco di temi e di proposte da analizzare con la riflessione che ci è consentita a fine calendario.  Di immenso effetto  è stata la presentazione di Moncler  per la quale i modelli che Remo Ruffini ha affidato a ben sette grandi stilisti sono usciti da contenitori-scultura di altezza eccezionale (oltre i sedici metri)  Con la firma di Pierpaolo Piccioli il famoso "piumino" Moncler  diventa una  specie di tunica monastica, chiusa  ermeticamente, aperti solo due spacchi che lasciano uscire -  malvolentieri  - le mani. Con lui Ruffini ha chiamato a interpretare il  piumino  2018-19  stilisti del calibro di Fragment Hiroshi Fujiwara, Noir Kei Ninomiya , Simone Rocha,  Craig Green, Sandro Mandrino e Francesco Ragazzi.  "Le creazioni ( i "new piumini" )  proposte  a  Milano  -   informa il "comandante " di Moncler -   non verranno presentate tutte subito al pubblico ma separatamente, forse una al mese,  lungo l'arco dell'anno.
Tra i capitoli di lettura internazionale  la presentazione di  Renè Caovilla, nello spazio di bellezza unica  della  sua show room milanese -  al decimo piano del  n. 10 di Corso Matteotti, con una vista globale di Milano dall'alto che la racconta lunga anche sulle bellezze di questa nostra grande città.  Nel  superlussoso loft  dalle pareti di cristallo, non ci sono  vetrine, non scaffali, solo situazioni  salottiere  per la presentazione della collezione Autunno Inverno 2018-19 che continua  quella scelta  onirica che indirizzò a suo tempo Fernando Renè verso la realizzazione di scarpe che interpretassero sì  il trend  attuale  senza però mai perdere la connotazione  del “sogno”.   Per la prossima stagione fredda, ancora  tanti tacchi alti  sviluppati però  con una formula speciale che li rende simili a una autentica scultura. Sono le scarpe che  Edoardo Caovilla, il figlio di Fernando Renè che sta raccogliendo dal padre il testimone per la guida dell'azienda  internazionale, ha battezzato "sexyness",  poi  le varie misure di altezza  fino all’estremo delle  pantofole da gran sera, con doppia fila di brillanti a profilare la suola.
Scarpe che fanno sognare  anche da Gianvito Rossi che sviluppa due temi: il punk anni ’80, con stivaletti dal tacco forte, o stivali supermorbidi  che consentano la “caduta” floscia su caviglia, e l genere “lingerie” con il maxi-stivale cuissard  tutto trasparente e brillantato, lo stivaletto in vinyle e brillanti, la pantofola super-flat, e il sandalo a cinghiette  caro a Rossi che ama un sandalo che  abbracci la caviglia, salga, …alluda.
 
 

Domenica 25 Febbraio 2018, 02:25
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