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Modi e Moda di Luciana Boccardi

Armani si colora - Bianco India per
Etro - Casa "Hogan" - Marani: fiori

Tra le cose che resteranno nei fogli di appunti più personali per questa bella settimana della moda  senza dubbio quel fermo immagine sulle cinque ex-star della passerella, vestite con i “metallizzati” di Versace ripresi da una famosa collezione che Gianni dedicò alla macchina di lusso, a quel brillare tipico delle vernici delle Cadillac che rese gli abiti collegati a questa immagine indimenticabili. E indimenticabili restano le bellissime (ancora oggi bellissime davvero)  top-model che proprio lui inventò copiando lo star-system hollywoodiano per applicarlo al mondo della moda.
 Eccole oggi,  chiamate da Donatella Versace per un omaggio a Gianni affidato anche alla riproposta di motivi e stampati  forti che resero famoso  lo stilista più osannato (e poi ucciso!) . Insieme, a testimoniare che la bellezza può non avere età:   Carla Bruni  , Claudia Schiffer, Naomi Campbell  , Cindy Crawford (che oggi supporta  l’ingresso della figlia, Kaia Gerber,  nel mondo delle sfilate), e Helena Christensen .
Moda è anche ricordare , e Donatella Versace  lo ha lasciato scorgere con un cenno di lacrime nel pensiero di Gianni.  
Ma la moda non si ferma davanti a niente e continua anche se il suo percorso oggi è molto molto preoccupante: dove sta andando il trend vincente? Dove veramente “vince”? Si  può indossare tutto, su tutto e con tutto, si può  decorare un abito fino agli eccessi  oppure si può “andare in bianco” come  ha fatto  Etro che ha riletto  un’India fascinosa in cui il bianco è  “colore” vincente. Lo  ha fatto in tandem , Veronica e Kean,  i due fratelli Etro uniti dal gioco della  fantasia e della moda colta, dell’etnia filtrata.
Se dobbiamo parlare di una tendenza  dominante per il 2018, sicuramente è il caos, ma sono anche i motivi esotici e i fiori. Fiori su abiti, su over, su  tuniche che danzano trasparenti  senza segnare  confini,  come
 nella bella collezione Fuzzi.   Fiori  messicani  per  “Angelo Marani”  usati per contrassegnare i caratteri di una donna  che Giulia Marani vede raccontata con i caratteri di Frida Kalho .
Messico , però con trasparenze importanti con gli abiti da bambola di Les Copains,  mentre Byblos ,  confermando  un  mix di stili,   vede per la prossima  primavera-estate una donna-rock. E se pensiamo con i codici rock non possiamo dimenticare Patrizia Pepe e il suo piacevole total look.
Scarpe ? superbe, autentici gioielli,  le nuove infradito o le tacco 12 , o zatterone  e  zatterine brillantate dagli intrecci inimitabili di Renè Caovilla,  che ricamano il piede.  Scarpe  eleganti ,  con zeppe importanti, per  Gianvito Rossi  mentre in una immaginaria  “casa  Hogan” fatta per vivere comodi, muoversi  disinvolti, camminare bene,  Hogan  realizza una collezione dove il platform diventa soluzione unica, percorso  da entredeux multicolor  in pelle nacrèe, su tomaia bianca o beige.
E l’uomo del  non-colore?  Giorgio Armani,   fautore  della legge che sopprime la violenza cromatica, sorprende ancora una volta e manda in passerella un inno al colore. “Viviamo un momento  difficile – dice lo stilista  con il vigore verbale che gli è consueto  -  ma dobbiamo dire no al pessimismo.  Alla tristezza io rispondo  con  i  colori”.

 

Lunedì 25 Settembre 2017, 00:51
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