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Modi e Moda di Luciana Boccardi

ALTAROMA 2018 dal 28 giugno al
1 luglio negli Studi di Cinecittà

La notizia non poteva giungere più positiva:  con un cambio di data che separa di fatto le finalità della rassegna  italiana  da quelle  delle manifestazioni  di  alta moda che si svolgeranno alla fine di luglio a Parigi.
Roma continua il suo percorso difficile affidato alla buona volontà di una organizzazione che non demorde, tenuto in sottotono il settore che ospiterà “anche” firme italiane di alta moda  (ne esistono ancora) , e valorizzato  come si è verificato in queste ultime edizioni  il concorso  per giovani stilisti “Who is on next?”   in collaborazione con Vogue  Italia  e ICE Agenzia,   divenuto un punto di riferimento importante per chi intende affrontare la carriera di creativo nella moda.
La prossima edizione si svolgerà dal  28 giugno al 1 luglio ma la vera  novità che porta acqua al mulino della rassegna romana è l’addio al Guido Reni District (la sede generosa ma fatiscente e ben poco adatta a una manifestazione importante della moda  che la rassegna aveva occupato in queste ultime edizioni) a favore degli  Studi di Cinecittà  che ospiteranno la prossima edizione di AltaRoma.  Una scelta importante, intelligente, che permetterà anche ai frequentatori  della rassegna, visitatori, stampa, espositori,  stilisti, artisti  di conoscere  metro su metro gli spazi che hanno dato vita al grande cinema italiano. Una scelta meritevole di tutta l’approvazione, un nuovo punto di partenza di una manifestazione che nelle  ultime stagioni aveva  dato segni di sofferenza. Motori trainanti dell’organizzazione - composta dall'omonimo consorzio di Enti Pubblici (Camera di Commercio, Provincia, Roma Capitasle, Regione Lazio) che porterà in porto AltaRoma nel prossimo luglio sono la presidente Silvia Venturini Fendi, una donna che non demorde facilmente e che aveva  promesso di mettercela tutta per  alzare le sorti di AltaRoma, e  dal direttore generale Adriano Franchi che tiene i fili portanti dell’intero evento.
Garantita per i grandi stilisti la presenza di Balestra  ma  speriamo  anche di altre  di  firme  di Alta Moda  che  AltaRoma  ci ha consentito di conoscere  e seguire in questi  anni. Incerta ancora la partecipazione  di Gattinoni , per ora  impegnato in una mostra a New York.  Sarebbe bello se  - coinvolti e favoriti in qualche modo economicamente  - potessero esserci  anche i grandi dell’alta moda italiana che da qualche stagione non compaiono nei calendari della rassegna  romana,  dei  quali seguiamo eventi  spettacolari  oltre  confine , esposizioni   sostenute da qualche ambasciata all’estero,  mostre o,   in  forma di capsule,  in atelier  riservate   ad addetti ai lavori .  Perché ad esempio  -  vista la defezione pare definitiva  di Raffaella Curiel  (divenuta di fatto proprietà  cinese) , scomparso Sarli, lontano Riva -  non  leggere in calendario di Alta Roma  anche la firma di un  Michele Miglionico, sempre più apprezzato in campo internazionale  ma lontano da eventi in terra  italiana.  Vi sono  griffes  garanzia di qualità che andrebbero aiutate per consentire alla moda  di fregiarsi di una rassegna di alta moda tutta italiana, realizzata in Italia.  
In ogni caso bravi gli organizzatori che con questa edizione promettono di riportare in Alta Roma anche l’entusiasmo  del pubblico e della critica che non aveva lesinato commenti  trucidi sulla vecchia sede Guido Reni  District  che per  quanto  rimediata si proponeva più come un punto d’arrivo per migranti che come sede della rassegna di Alta Roma.

 

Martedì 15 Maggio 2018, 00:17
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