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Modi e Moda di Luciana Boccardi

A spasso per Parigi con Chanel - Giorgio Armani
e la vera couture - I volumi di Gianbattista Valli

“Parigi o cara… “: è un po’ questa l’aria che tira nel contesto della sfilata che Karl  Lagerfeld per Chanel ha portato all’interno del Grand Palais, dove il regista- sceneggiatore più creativo  del panorama internazionale della moda ha ricostruito la Parigi d’antan, quella delle stradine segrete, dei palazzi che riflettono sulla Senna facciate ricche di tempo,  di storia, la Parigi  frizzante ,  da Place Blanche a Montmartre , la ville lumière con i  lungo-Senna  che promettono passeggiate indimenticabili.  Voglia di bon ton,  voglia di un romanticismo di ritorno che Lagerfeld ha cercato tra le pieghe della memoria di Coco Chanel. Una moda francese con le carte in regola, ecco, questo il riassunto di una sfilata dove ovviamente impera sovrano il tailleur che di Chanel è il capo iconico. Ma niente di ripetitivo: l’attualità nel maestro dai capelli bianchi è sempre pronta ad aggredire ogni forma di revanche.  Nuovi quei brillii che spuntano tra le trame dei tweeds pepe-sale con maniche che si aprono in fondo per lasciar vedere i guanti più cool della stagione. La sorpresa è nella doppia gonna:  più lunga,  quella sopra  si apre per lasciar scorgere una minigonna irriverente. Qualcosa che brilla c’è sempre, anche negli stivaletti punteggiati di cristalli. Una donna elegante senza tabù questa di Chanel  per il prossimo autunno-inverno 2018-2019  che di sera si lascia trasportare dall’ampiezza di abiti lievissimi, con maniche a palloncino, o  mises  da “donna capricciosa” che si permette libertà di vestirsi da bambola.
L’alta moda a Parigi tiene banco con i pezzi da novanta del settore internazionale: Giorgio Armani si confessa con la stampa  rilasciando una dichiarazione rivolta non a tutti i giovani ma  “a quelli che pensano di spere tutto,  i blogger, gli influencers, le star, gli “stilisti”, riordando che la donna nel passato si è sempre rivolta all’alta moda per un abito che la rendesse più bella. Questa è l’alta moda. “  La sua confessione è bella, e sincera:  “tante volte anch’io sono caduto nella trappola del nuovo per il nuovo  - ha dichiarato alla stampa -  ma ho sbagliato. Oggi mi concedo di immaginare la donna bella come la voglio immaginare io. “   E su questa astrazione non sembrano irreali ,ma stupende , altere, bellissime le mises che sfilano nelle sale dell’Ambasciata italiana a Parigi  dove Armani ha presentato  il suo “privè”. Ce n’è per tutti i gusti: dalla tunica liquida, semplice su un pantalone rigoroso a quella che vibra nelle piume che la compongono,  alle giacchine blazer alle quali si oppongon o piccoli boleri ,  ponchos –o meglio,  pepli – di lievissimo chiffon.  Qualcosa di rosa, qualcosa di verde brillante spunta sull’immancabile  nero Armani che conferisce quell’allure altera, solenne, superba che caratterizza da sempre il couturier: perché così’  - couturier, precisa Armani - s i chiama l’autore di una collezione d’alta moda, stilista è diventato un termine generico che vuol dire tutto e niente.
Giambattista Valli resta fedele al suo stile che prima di ogni cosa mette al bando l’età  “che  -  dice lui!-  non c’è. Ogni donna ha un suo tempo che si può leggere o meno nel suo sguardo, nei suoi segni di vita scritti  con maggiore o minore verità che spesso però  sono elementi che aggiungono e non sottraggono fascino  a una bella donna”.
La collezione di Valli  ha riaffermato il suo sì a una moda che non rinuncia mai a un carattere, con i suoi volumi impertinenti, o gli sbalzi d’umore di una gonna, di una tunica  in cerca d’autor

Giovedì 5 Luglio 2018, 00:34
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